Mowgli - Il Figlio della giungla

GRAN BRETAGNA - 2018
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Mowgli - Il Figlio della giungla
La storia segue l'infanzia del bambino Mowgli, allevato da un branco di lupi nella giungla dell'India. Mentre apprende le dure regole della giungla, sotto la tutela dell'orso Baloo e della pantera Bagheera, Mowgli viene accettato dagli altri animali come uno di loro - da tutti, eccetto uno: la temibile tigre Shere Khan. Nella giungla, però, potrebbero nascondersi insidie ben peggiori che il bambino dovrà affrontare in un percorso alla scoperta delle proprie origini umane.
  • Altri titoli:
    The Jungle Book
    Jungle Book: Origins
    Mowgli
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Tratto da: romanzo "Il Libro della Giungla" di Rudyard Kipling
  • Produzione: JONATHAN CAVENDISH, STEVE KLOVES, ANDY SERKIS PER IMAGINARIUM PRODUCTIONS, WARNER BROS.
  • Distribuzione: NETFLIX
  • Data uscita 7 Dicembre 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Emanuele Rauco

Probabilmente Andy Serkis si aspettava qualcosa di diverso per il suo film tratto dal Libro della giungla di Rudyard Kipling (e non dal classico Disney): doveva essere una grande produzione Warner e competere magari per i posti alti del box-office.

Ma quando la major ha visto il film, “più serio e oscuro degli altri adattamenti” come ha dichiarato lo stesso autore, ha ceduto la distribuzione a Netflix, anche a causa del recente live-action Disney e del suo successo planetario.

Il film segue appunto la traccia romanzesca, narrando la storia del bambino del titolo, cresciuto nella giungla e allevato dagli animali che deve difendersi dai pericoli della natura, soprattutto la tigre Shere Khan che gli ha ucciso i genitori, e scoprire quali siano le sue vere radici: quelle del sangue umano che lo hanno generato o quelle animali che lo hanno cresciuto? Callie Kloves adatta il romanzo di avventure mantenendone la struttura episodica e calcando la mano meno sull’azione e più sul doppio racconto di formazione di Mowgli.

La versione di Serkis infatti è quella di una lunga ricerca interiore, in cui la prova e la sfida fisica siano al servizio di una consapevolezza e di una crescita interiore, della definizione di un’umanità estranea all’essere umano.

Mowgli – Il figlio della giungla è quindi il racconto di un lunghissimo addestramento anche spirituale, sicuramente più oscuro, dedito alla ricerca del realismo grazie all’uso della computer grafica e del motion Capture di cui Serkis (l’uomo dietro a Gollum, a Smaug e al Cesare della nuova saga del Pianeta delle scimmie) è pioniere. Ma è una ricerca di superficie che si dimentica il ritmo e l’energia, o quantomeno la profondità umana.

Anche perché Serkis cade in quell’esotismo europeo, con l’aggravante della patina lussureggiante della fotografia di Michael Seresin, di cui hanno sempre accusato il romanzo di Kipling: il quale però era figlio del suo tempo, dell’Inghilterra di fine ‘800.

Serkis invece è figlio di un immaginario mainstream fermo alla perfezione tecnica priva di meraviglia: e che, dispiace per le velleità del regista, sul piccolo schermo di un pc non sembra perdere poi molto.

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: CHRISTIAN BALE (BAGHEERA), CATE BLANCHETT (KAA),BENEDICT CUMBERBATCH (SHERE KHAN), NAOMIE HARRIS (MAMMA LUPA), ANDY SERKIS (BALOO), PETER MULLAN (AKELA), JACK REYNOR (FRATELLO LUPO), EDDIE MARSAN (BABBO LUPO), TOM HOLLANDER (TABAQUI LA IENA).
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