Mother's Day

USA - 2016
Mother's Day
Una serie di storie intrecciate che esaltano il legame materno spesso conflittuale ma sempre fortissimo, talvolta folle! Nella settimana prima della festa della mamma, si scoprono le vite di un gruppo di donne forti, amorevoli e imperfette: da quella divorziata che deve fare i conti con la nuova matrigna dei suoi figli a quella che cerca di trovare la madre naturale. Madri in attesa, single, matrigne, madri gay, madri assenti o lontane, madri di ogni tipo. Tutte ci ricordano come ogni madre è, a suo modo, un'eroina.
  • Durata: 118'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA, SXS PRO, (2K), D-CINEMA (1: 1.85)
  • Produzione: WAYNE RICE, GULFSTREAM PICTURES
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 23 Giugno 2016

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CRITICA

"La mamma è sempre la manna dal cielo in fatto di emozione cinematografica? In questo caso anche il grande Marshall rischia di ottenere un piccolo risultato grazie a sceneggiatura scialba, lunghezza infinita e gag non proprio di prima mano. Brava Martindale (...), stanca la Aniston nel solito ruolo di matura americana sfiancata dal dover stare al passo coi tempi, mentre è sempre divina Julia Roberts (49 anni) (...). Sue le scene migliori, come quando riceve un complimento dall'agente (immancabile Hector Elizondo, attore feticcio del regista) in grado di provocare uno di quei fantastici 'sorrisoni' dei bei tempi che solo Marshall, oggi, è ancora capace di strapparle." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 23 giugno 2016)

"Piacerà a patto che non scambiate il film per quello che non vuole essere, una kermesse sull'animo femminile densa di profondi significati. Non si tratta di un commedione alla Robert Altman (e meno male, Altman era spesso noioso) ma di un film di Garry Marshall, vate della carineria messa su pellicola. (...) Miranda (Julia), Jesse (Kate), Dandy (Jennifer) sono tutte belle e simpatiche, madri che tanti figli vorrebbero e tanti uomini ci metterebbero la firma (in realtà se le guardi bene, se gratti la tinta rosa dai loro ritrattini, parecchie ragioni per cui sono quasi tutte single le trovi). Per fortuna (dello spettatore) Marshall non è solo un dispensatore di gradevolezze. E' anche un narratore di storie corali di grossa abilità artigianale. Rivedere per credere, 'Capodanno a New York', dove una dozzina di vicende erano intrecciate con una perizia oltre la media. Anche qui intreccia bene. I tempi sono giustissimi, le ragazze si prestano al gioco con evidente partecipazione (la Roberts non ha molto spazio, ma lo copre come ai tempi di 'Pretty'). Le vicenduole non sono un modello di novità, ma alternate, sovrapposte, servono in tavola quello che in fondo il commensale richiede, il prodotto di agevole consumo." (Giorgio Carbone, 'Libero', 23 giugno 2016)

"Ormai il veterano Garry Marshall fa sempre lo stesso film. Sfoglia il calendario, sceglie una festa, piglia un manipolo di personaggi e via col tango. Così dopo 'Capodanno a New York' e 'Valentine's Day' (...) ecco una sciapa commedia dedicata alla Giornata della Mamma. Dove la peggiore in pista è la sua ex 'Pretty Woman' (...). Che strazio." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 23 giugno 2016)

"Nell'ultima commedia di Garry Marshall (...) Aniston è una divorziata con due figli che perde la testa nel momento in cui il suo ex annuncia nuove nozze. Come sempre recita bene, è divertente, e la parte le calza a pennello, anche perché Marshall è un maestro indiscusso del genere (...). Adesso, però, ci auguriamo di vederla presto nei panni di una mangiauomini. Le cose cambiano, più nella vita che nei film." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 23 giugno 2016)
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