Mosse vincenti

Win Win

USA - 2011
3/5
Mosse vincenti
Mike Flaherty, avvocato in bolletta e allenatore di una scalcagnata squadra di lotta libera di un liceo, per arrotondare lo stipendio decide di assumersi la tutela di Leo Poplar, un anziano affetto da demenza senile. Leo, infatti, non ha parenti prossimi che possano provvedere alla sua custodia perché la figlia è irrintracciabile, ed è destinato alla custodia dello Stato a meno che, dietro cospicuo assegno mensile, non ci sia qualcuno disposto ad assisterlo. Mike ne diventa quindi il tutore, anche se lo ricovera in una casa per anziani. Poi, un giorno, si fa vivo Kyle, il nipote adolescente di Leo che è fuggito di casa e che, non volendo più avere a che fare con la madre, è in cerca di riparo dal nonno. Mike, non solo lo accoglie in casa sua e decide di aiutarlo ma, avendo scoperto che il ragazzo è stato una stella nascente della lotta libera, lo coinvolge anche nella sua squadra, con la speranza di vincere finalmente qualcosa. Con il passare dei giorni, Kyle sembra ritrovare un po' di serenità e fiducia in se stesso, ma il ritorno della madre da una clinica di riabilitazione rischierà di mettere nuovamente in crisi il ragazzo, oltre che rovinare la vita privata e la carriera dello stesso Mike...
  • Durata: 106'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: (1:1.85) - TECHNICOLOR
  • Produzione: EVEREST ENTERTAINMENT, FOX SEARCHLIGHT PICTURES, GROUNDSWELL PRODUCTIONS, NEXT WEDNESDAY PRODUCTIONS
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 9 Dicembre 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Adriano Ercolani

La carriera dietro la macchina da presa del caratterista Thomas McCarthy sta diventando sempre più degna di attenzione. Dopo il delicato The Station Agent con Patricia Clarkson e il soffuso L’ospite inatteso – che regalò la nomination all’Oscar a un grande attore quale è Richard Jenkins – il nuovo Mosse vincenti dimostra definitivamente come il cineasta sia capace di raccontare storie di tutti i giorni, personaggi assolutamente comuni con una sensibilità per il quotidiano che pochi altri registi indipendenti al momento posseggono.La trama principale del suo ultimo film propone una storia di certo non originalissima ma ben sviluppata e soprattutto funzionale alla delineazione di psicologie e sentimenti, mostrati con lucidità e pudore. Al centro della vicenda Mike Flaherty, avvocato in difficoltà economiche che lascia credere di poter prendersi cura di un anziano affetto da demenza soltanto per poter usufruire della retta destinata ai tutori. Alla fine si troverà a confrontarsi anche col suo problematico nipote, un adolescente dalla vita familiare a dir poco disastrata.Mosse vincenti è un film che ha in un gruppo di attori affiatati e convincenti il suo principale punto di forza: tutti riescono ad approfondire i rispettivi ruoli con sincerità e calore umano. Paul Giamatti nei panni di Mike dimostra come sempre una padronanza ammirevole quando si tratta di esprimere emozioni forti senza ricorrere all’istrionismo forzato. Siamo di fronte a uno degli attori più misurati e poliedrici della sua generazione, e questo ruolo lo conferma in pieno. Accanto a lui comprimari pressoché perfetti come Amy Ryan, Jeffrey Tambor, Melanie Lynskey e Nina Arianda, con una menzione speciale per il “grande vecchio” Burt Young.Se cercate cinema intimista e vero, che mostra le difficoltà e i compromessi che il cittadino qualsiasi deve fronteggiare in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, Mosse vincenti è il film che fa per voi.

CRITICA

"Con 'Station Agent' (2003), 'L'ospite inatteso' (2007) e ora 'Mosse vincenti' l'autore americano ThomasMcCarthy si è distinto con commedie agrodolci su uomini migliorati da inaspettati visitatori. (...) Giamatti è perfetto nel ruolo di accidioso perdente che impara faticosamente a vincere. Ecco un'altra mossa vincente nella brillante filmografia di McCarthy." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 9 dicembre 2011)

"Sarà uno dei pochi effetti virtuosi della crisi, ma le commedie americane stanno migliorando. Non più solo storie sentimentali di giovani e belli, ricchi e vincenti: i protagonisti diventano più scalcagnati, però anche più umani e simpatici. Come il Mike Flaherty interpretato da Paul Giamatti: avvocaticchio di provincia che, per sostenere i consumi famigliari, compie un brutto gesto. (...) Commedia-dramma delicata che non finisce in un inno al successo, 'Mosse vincenti' si gioca la 'carta' Giamatti senza rinunciare a gustosi ruoli di contorno. Come l'amico Terry (Bobby Cannavale), goffo giovanottone in sofferenza per l'abbandono della moglie, al quale la sceneggiatura affida alcune delle gag migliori." (Roberto Nepoti, 'Repubblica', 9 dicembre 2011)

"Bene gli attori, ma per Giamatti non è una novità, plausibile la trama, plausibilissime le trame di Mike & Co., eppure il genere dramedy (dramma e commedia), il formato famiglia, il registro malinconicamente leggero non rendono giustizia alla crisi: manca la cattiveria, rimpiazzata dalla simpatia. Mosse vincenti? Insomma." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 8 dicembre 2011)

"Giamatti ha raggiunto una notevole dimensione di bravura, qui confermata da una prova superlativa. Non gli è da meno l'esordiente Alex Shaffer, un giovane attore del quale sentiremo parlare a lungo. Non perdetelo." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 9 dicembre 2011)

"Piacerà al crescente numero dei fans di Paul Giamatti ('La versione di Barney') campionissimo nel dare simpatia e umanità a personaggi che nella vita non vorresti mai frequentare." (Giorgio Carbone, 'Libero', 9 dicembre 2011)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy