Mordimi

Vampires Suck

USA - 2010
1/5
Mordimi
Becca è un'adolescente ansiosa incerta tra l'amore per due ragazzi. Prima di poter scegliere, la ragazza dovrà superare una serie di ostacoli, così come i suo amici, tutti alle prese con i propri problemi sentimentali. Durante il ballo di chiusura dell'anno scolastico tutti questi legami romantici arriveranno a una esilarante conclusione.
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: REGENCY ENTERPRISES, ROAD REBEL
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 17 Settembre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Silvio Grasselli

Poche storie: c’è ancora chi al cinema si dedica per far soldi. Lanciata dal successo internazionale della parodia demenziale Scary Movie (ispirato al già di per sé citazionista e autoironico Scream di Wes Craven), la coppia Friedberg-Seltzer arriva a Mordimi dopo una lunga serie di versioni comiche dei maggiori blockbuster a stelle e strisce, una sequela di scemenze “terra terra” all’affannosa caccia del risultato economico. Se già al primo tentativo era chiaro che i due non avessero nulla a che fare con la nobile tradizione della parodia cinematografica (Frankenstein Junior su tutti), con le imprese seguenti è arrivata la conferma che all’affiatato team non mancasse solo il buon gusto. Riducendo l’impiego – in passato massiccio e spregiudicato – di peti, spargimento di liquidi organici vari, acrobazie e raccapriccianti spettacoli erotico-sessual-grandguignoleschi, per una volta la coppia di ancora giovani “registi” ha scelto di concentrarsi sulla derisione monografica. Tolto qualche inutile riferimento qua a là a pellicole e serie televisive d’attualità (ma che c’entra Alice in wonderland con Gossip girl?), la storia sembra seguire compatta e tutto sommato coerente quella dell’originale.
Sarà che il giocattolo, fin dall’inizio poco divertente, si è rotto (e ci ha rotto), sarà che ai due capoccioni, storicamente privi di grandi idee, si sono esaurite le menti(?), sarà che già in partenza la saga per adolescenti non lesinava un po’ sfacciatamente numerosi momenti d’ironia involontaria, quel che è certo è che, ancor più dei passati, i settantadue minuti di mediocrità non sembrano valere non solo il costo del biglietto, ma neppure il tempo speso davanti allo schermo. Invece di sfruttare la scrittura goffa e grossolana di Twilight, le grosse crepe nella coerenza del racconto, l’inconsistenza dei personaggi, Friedberg e Seltzer si limitano a inanellare gag da cinema muto, riferimenti triviali agli stereotipi della Tv (e la rete?), insulsi giochi verbali e strizzate d’occhio d’avanspettacolo. Anche armati delle migliori intenzioni si fa fatica a ridere; la cosa forse più deprimente è la vecchiaia della concezione e della realizzazione di un progetto commerciale che dovrebbe, in teoria, essere rivolto prima di tutto ai teen ager.

CRITICA

"Piacerà a chi ormai aveva la reazione di rigetto nei confronti del ciclo (libresco e filmico) più amato dalle adolescenti d'Europa e d'America nel nuovo secolo. In realtà già negli episodi di 'Twilight' i segni di una parodia (del tutto involontaria) c'erano già. Prima del film, alla tv e nei giornali satirici molti umoristi Usa si erano accaniti contro questo inaspettato revival della castità prematrimoniale. Bella era già beccata negli sketches prima ancora che il cinema la trasformasse in Becca. Comunque sia il pubblico (compresi i fans della serie) ha ben accolto il film di Jason Friedberg e Aaron Seltzker. Che per la verità un bello stuolo di gag azzeccate riesce ad offrirle." (Giorgio Carbone, 'Libero', 17 settembre 2010)

"Nel 1967 un film di Roman Polanski era intitolato ironicamente in Italia 'Per favore... non mordermi sul collo!'. Adesso l'invito imperioso è 'Mordimi'. Vogliamo ricavarne vaghe riflessioni socio morali? Non è il caso. Il film appartiene al tipo che prende in giro altri film di molto successo, in questo caso 'Twilight' (anche in 'Mordimi' una ragazza è innamorata contemporaneamente di un vampiro e di un licantropo). I due registi sono già autori di parodie del cinema epico ('3Ciento', 'Epic Movie') e catastrofico ('Disaster Movie'). E' dal tempo di 'Scary Movie' che si esercitano, con risultati disastrosi ma a volte divertenti e sempre vantaggiosi economicamente." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 17 settembre 2010)

"Jason Friedberg e Aaron Seltzer, specialisti in parodie, dopo aver ironizzato sui film horror di Hollywood (essendo stati due degli sceneggiatori di 'Scary Movie), le pellicole romantiche ('Hot Movie - un film con il lubrificante'), i blockbuster di Hollywood ('Epic Movie'), i film catastrofici ('Disaster Movie') e '300' ('3ciento - Chi l'ha duro... la vince'), decidono che la misura non è ancora colma e sfornano 'Mordimi', sfruttando il fenomeno più modaiolo del cinema e della letteratura contemporanea: vampiri, licantropi e succhia sangue assortiti. Per lo più parodia della saga vampiresco-adolescenziale 'Twilight', 'Mordimi' (...)riesce nella non memorabile impresa di essere probabilmente la peggiore tra le opere demenziali citate, grazie alla prevedibile inconcludenza della trama, e al forse meno prevedibile cimitero di battute che lascia sul campo. Non ce ne è una che sia una che faccia ridere; al massimo si sorride, un po' forzatamente, in alcuni frangenti accuratamente sottratti dall'andamento soporifero del film. La trama è, come logico che sia in questi casi, un pretesto per inserirvi le classiche situazioni paradossali. (...) Tra peti rutti e situazioni inverosimili e grossolane anche per un'opera demenziale, 'Mordimi' assembla davvero un campionario di inguardabili e noiose sequenze, nelle quali gli attori restano sostanzialmente ingiudicabili. Le citazioni comunque ci sono, a dispetto delle dichiarazioni dei registi, ed alcune sono anche molto evidenti." (Federico Magi, 'Secolo d'Italia', 17 settembre 2010)

"Ricalco in chiave di parodia della serie di 'Twilight', specie di carta carbone con la ragazzetta in bilico tra il pallido vampiro romantico e l'amante lupacchiotto (oltre al padre assatanato). Passati i primi dieci minuti di spirito surreale, il film fa acqua, la burletta è automatica e prevedibile nello stile delle pallottole spuntate e degli aerei pazzi. Regia e sceneggiatura (allora ci sono?!) sono di Friedberg e Seltzer, ma sembra una scommessa perduta su come ricopiare senza humour credendo di averlo." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 17 settembre 2010)
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