MOONLIGHT & VALENTINO

MOONLIGHT & VALENTINO

CANADA - 1995
MOONLIGHT & VALENTINO
Uscito per fare jogging, il baldanzoso Ben viene travolto da un'automobile lasciando la moglie Rebecca Trager Lott vedova. L'amica di colore Sylvie Morrow, la sorella più giovane Lucy Trager, la ex matrigna Alberta Russell la sostengono in ogni modo, ma dal dolore traumatico della prima emergono qualità, difetti e psicologie delle altre tre. Sylvie, ironica ed affettuosa, vive con ansia la sua crisi coniugale con il bianco Paul, che le ha dato tre figli. Vergine, sempre vestita di nero, Lucy ha un'aperta ostilità nei confronti di Alberta che vorrebbe invano conquistarne l'affetto, mentre la giovane fa di tutto per farla sentire come colei che ha usurpato nel cuore del padre l'affetto della madre defunta. Alberta, manager di successo, ha la mania della pianificazione, ma la sua sicurezza ed il suo apparente cinismo nascondono accuratamente le carenze affettive che lei esorcizza con il successo sul lavoro. Per il compleanno di Rebecca, costei le regala una tinteggiatura della casa da parte di un imbianchino giovane ed aitante che subito suscita l'interesse delle quattro donne: Sylvie lo provoca apertamente; Rebecca dapprima lo evita ma finisce per uscire con lui per una pizza e cedere alla passione, per poi licenziarlo; Sylvie prova a ricucire il rapporto col marito portandoselo in albergo; Lucy chiede consigli alla sorella su come comportarsi nell'intimità con lo studente da lei presentatole, Steven. Poi Rebecca in una crisi di sconforto rivela alle amiche di aver sempre evitato di avere un figlio che Ben invece desiderava. Sylvie decide allora di portare le amiche, in foggia di streghe medioevali, nel locale cimitero dove, in una sorta di confessione di gruppo, Lucy e Alberta si chiariscono e fanno pace, e Rebecca, pur dichiarando il suo amore per Ben, decide di rimuoverlo dalla sua vita.
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SCOPE A COLORI
  • Tratto da: TRATTO DAL LAVORO TEATRALE DI ELLEN SIMON
  • Produzione: ALISON OWEN, ERIC FELLNER, JIM BEVAN
  • Distribuzione: IIF (1996) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1995

CRITICA

Il film è soprattutto d'interni, è americano travestito alla francese, parla con sensibilità un po' di tutto, di dolori universali, foruncoli e pietanze cinesi, descrive con proprietà femminile l'amplesso e il coito minuto per minuto, guarda la cassetta di Otto e mezzo. Le signore attrici si esibiscono, ma con misura, nella gamma completa dei sospiri, sorrisi, pianti, esclamazioni, confessioni e magoni, seguendo i nuovi stereotipi del melò telematico, come l'ascolto della segreteria telefonica, classico dei tempi moderni. (Corriere della Sera, Maurizio Porro, 11/1/96)
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