Moonacre - I segreti dell'ultima luna

The Secret of Moonacre

GRAN BRETAGNA, FRANCIA, UNGHERIA - 2008
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Moonacre - I segreti dell'ultima luna
Alla morte del padre, la tredicenne Maria Merryweather è costretta ad abbandonare la vita agiata di Londra per trasferirsi nel misterioso maniero di Moonacre, di proprietà dell'eccentrico zio Sir Benjamin. Maria si trova così catapultata in un mondo in rovina, illuminato solo dal chiaro di Luna, e lacerato dall'odio di un'antica contesa con la famiglia De Noir. Presto si scoprirà che la ragazzina è in realtà l'ultima principessa della Luna e che, guidata da un improbabile gruppo di alleati, dovrà svelare i segreti del passato per salvare Moonacre prima del sorgere della 5000ma Luna.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "Little White Horse" di Elizabeth Goudge
  • Produzione: MEREDITH GARLICK E SAMUEL HADIDA PER FORGAN-SMITH ENTERTAINMENT, ARAMID ENTERTAINMENT FUND, EUROFILM STÚDIÓ, GRAND ALLURE ENTERTAINMENT, METROPOLITAN FILMEXPORT, SENSIBLE FILMS, SOUTH PACIFIC PICTURES, SPICE FACTORY, UK FILM COUNCIL, THE AUSTRALIAN FILM COMMISSION
  • Distribuzione: MOVIEMAX (2009)
  • Data uscita 12 Giugno 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Che cosa è successo a Gabor Csupo, l'ammirevole architetto di Un ponte per Terabithia? Stentiamo a riconoscere la stessa mano dietro Moonacre - I segreti dell'ultima luna, fantasy scialbo, povero di mezzi e d'idee, insopportabilmente tedioso. Dimenticate le magiche atmosfere del debutto, la delicatezza dei caratteri, l'estasi leggera dell'immaginazione. In questo adattamento di The Little White Horse - un racconto di Elizabeth Goudge che sembra abbia ispirato J.K. Rowling - il genere vira (vorrebbe) verso il romantico e il mitologico, dissotterrando un immaginario fatto di cavalieri, fate, unicorni e arcane stregonerie. Una via di mezzo tra La storia infinita e Hocus Pocus, senza la grazia del primo e cialtrone come il secondo. Protagonista una ragazzina (Dakota Blue Richards) che una sventurata sorte spedisce nel misterioso castello di Moonacre Manor, dove scoprirà l'esistenza di un'antica maledizione che minaccia di distruggere il borgo. Naturalmente a lei e a una sparuta compagnia di ausiliari - tra cui una Mary Poppins ante litteram col vizio del rutto e un cuoco che si teletrasporta - l'impresa di spezzare l'incantesimo. E al pubblico - rigorosamente 0-12 - l'improbo compito di lasciarsi incantare. 

CRITICA

"J.K. Rowling per il suo Harry Potter dice di essersi ispirata a 'The Little White Horse' di Elizabeth Goudge, il classico per bambini da cui è tratto 'Moonacre': una gara a chi è più ambizioso ." (Pedro Armocida, 'Il Giornale', 12 giugno 2009)
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