Moebius

COREA DEL SUD - 2013
Esasperata dai continui tradimenti del marito, una donna evira il proprio figlio in una folle azione di vendetta contro il coniuge. Sotto shock per l'accaduto, la donna fugge via di casa. Il padre, oppresso dal senso di colpa, tenta in ogni modo di aiutare il figlio a recuperare il proprio equilibrio durante la lunga degenza, ma invano. Col passare del tempo, difatti, appare chiaro che il ragazzo è sempre più irresistibilmente attratto dall'amante del padre. Quest'ultimo, al colmo dell'esasperazione, decide di evirarsi a sua volta, in segno di espiazione per i tanti torti di cui la sua virilità sarebbe all'origine. L'estremo gesto, tuttavia, non riesce a scalfire la dolorosa esistenza di padre e figlio, destinata a un epilogo ben più tragico provocato dall'improvviso ritorno a casa della moglie e madre.

CAST

NOTE

- FUORI CONCORSO ALLA 70. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2013).

CRITICA

"Ritorno al Lido, ma fuori concorso, del Leone d'oro della Mostra di Venezia 2012 con un'opera ad alto tasso di provocazione, caratterizzata dalla totale assenza di dialoghi come già fece nell'ottimo 'Ferro 3'. Il 53enne sudcoreano ne ha per tutti: plurime castrazioni, coltelli conficcati nelle spalle a mo' di eccitanti, incesti, rincorse a genitali maschili che vengono 'persi di mano' per finire sfracellati in mezzo al traffico urbano. La provocazione regna, il cineasta gode nel mostrare senza filtri il suo sadomasochismo 'full frontal'. Prendere o lasciare. Ma il bel cinema - anche per la firma di Kim Ki-duk - è un'altra cosa." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 5 settembre 2013)
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