Mission: Impossible - Fallout

USA - 2018
4/5
Mission: Impossible - Fallout
Anche le migliori intenzioni possono tornare a darti la caccia. Ethan Hunt e il suo team IMF insieme ad alcuni alleati molto familiari si trovano ancora una volta ad affrontare una corsa contro il tempo dopo una missione fallita.
  • Altri titoli:
    M:I 6 - Mission Impossible
    Mission Impossible 6
  • Durata: 147'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX 235/PANAVISION PANAFLEX MILLENNIUM XL2, 35 MM, PANAVISION, D-CINEMA (1:2.39)
  • Tratto da: ispirato all'omonima serie televisiva creata da Bruce Geller
  • Produzione: J.J. ABRAMS, RAPHAËL BENOLIEL, BRYAN BURK, TOM CRUISE, DAVID ELLISON, DANA GOLDBERG, DON GRANGER, CHRISTOPHER MCQUARRIE, JAKE MYERS PER PARAMOUNT PICTURES
  • Distribuzione: TWENTIETH CENTURY FOX ITALIA; DVD/BLU-RAY/4K ULTRA HD/DIGITAL HD (UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT, 2018)
  • Data uscita 29 Agosto 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Ci risiamo. Ancora una volta. Tre anni dopo Rogue Nation Christopher McQuarrie si impone senza più dubbio alcuno quale miglior regista – sì, anche più di Brian De Palma – di una saga che, ormai, non ha veramente più nulla da invidiare ad omologhi cinematograficamente più duraturi (e osannati), quali James Bond.

Sì, perché Tom Cruise/Ethan Hunt (56 anni…) – il suo patto con il diavolo per la giovinezza eterna è palese – continua come se nulla fosse a saltare da un palazzo all’altro, a sfrecciare in moto contromano sugli Champs-Élysées di Parigi, a gettarsi da un aereo in volo e a rimanere appeso su elicotteri in decollo (sempre, o quasi, rigorosamente senza controfigure), ma allo stesso tempo inizia ad emergere in lui il peso emotivo di un passato impossibile da abbandonare (la moglie, Michelle Monaghan, “lasciata” ad un’altra vita per garantirle tranquillità e sicurezza) e di un presente dove le scelte da affrontare mettono sempre più in conflitto la sua morale, trovandosi mai come in questa occasione in una situazione che trascende il suo controllo, sempre più manipolato ma al tempo stesso impossibilitato a tornare indietro.

Si risveglia da un incubo, a Belfast, Ethan Hunt. Ed è qui che riceve l’ordine di una nuova missione: recuperare una valigetta di plutonio prima che finisca nelle mani sbagliate. Che poi sono sempre quelle del “Sindacato”, organizzazione criminale formata da ex agenti e spie di tutto il mondo decisa a creare un nuovo ordine sotto la guida di Solomon Lane (Sean Harris), già catturato nel precedente Rogue Nation ma tutt’altro che distolto dall’idea di vendicarsi, in primis proprio di Hunt.

Inizia così il solito giro del mondo, prima tappa Berlino, per mettersi sulle tracce di un misterioso e facoltoso finanziatore artefice del rapimento di un esperto in armi nucleari. Compromessa la missione per salvare la pelle ai compagni di sempre (Ving Rhames e Simon Pegg), Ethan Hunt dovrà rimediare inserendosi al previsto incontro tra il sedicente Lark e l’intermediaria Vedova Bianca (Vanessa Kirby), femme fatale suadente e letale. E a gettarsi nel vuoto del cielo parigino non sarà solo, ma “accompagnato” dall’agente CIA Walker (Henry Cavill), presenza imposta dall’alto per evitare che la squadra IMF perda nuovamente il controllo della situazione.


È un tour de force incredibile, fatto di doppio/triplogiochismi continui, di salti nel vuoto (in tutti i sensi) e corse a perdifiato (il classico marchio di fabbrica di ogni action con Tom Cruise protagonista): Fallout segna contestualmente le ricadute e la rinascita di una saga bell(issim)a e impossibile, capace ogni volta di autodistruggersi e autorigenerarsi senza soluzione di continuità. Anche se, mai come stavolta, il film sembra la più naturale conseguenza, o meglio “ricaduta” appunto, del precedente Rogue Nation.


 

Certo, non tutto è perfetto, l’ultima mezzora in Kashmir (al netto di un inseguimento tra elicotteri che lascia a bocca aperta) poteva essere gestita narrativamente meglio, ma al contempo è il colpo di coda dove inserire un ulteriore MacGuffin quasi a voler motivare ulteriormente (non che ce ne fosse poi chissà quale bisogno) il protagonista che, proprio come nell’episodio precedente, è costretto a barcamenarsi con il personaggio di Ilsa Faust (straordinaria, meravigliosa Rebecca Ferguson), nuovamente sulla sua strada e costretta – anche lei – a dimostrare fedeltà ai suoi superiori.



Uno spettacolo continuo, già premiato negli States dove – nel primo weekend di programmazione – ha incassato 61,5 milioni di dollari, il miglior risultato di sempre (comunque in linea con il precedente) per un episodio della saga.

In Italia dal 29 agosto.

CRITICA

"(...) la sceneggiatura non è la cosa migliore del film, che moltiplica le sottotrame e le intreccia in modo piuttosto confuso, senza una vera progressione drammatica. Ma allora perché il sesto è uno dei migliori episodi della serie? Per apprezzarlo, lo spettatore deve solo dimenticare la trama e abbandonarsi alle sequenze d'azione: tante, e così benfatte, da rappresentare un'autentica antologia del franchise in particolare e del genere spionistico (nemmeno i migliori film del concorrente Jason Bourne hanno saputo fare altrettanto) più in generale. (...) Tutto il film, del resto, più cupo e drammatico degli altri episodi della serie, è articolato come una corsa a perdifiato contro il tempo: del super-agente, dei suoi amici, dei terroristi e - forse - dello stesso Tom Cruise: deciso, a cinquantasei anni, a non mollare il personaggio più azzeccato della sua carriera." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 30 agosto 2018)
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