Miss Sloane - Giochi di potere

Miss Sloane

USA - 2016
3/5
Miss Sloane - Giochi di potere
Nel mondo dei power-broker e dei mediatori politici, dove le poste in gioco sono altissime, Elizabeth Sloane è una lobbista straordinaria, la più ricercata a Washington. Famosa per la sua astuzia e una lunga storia di successi, ha sempre fatto qualsiasi cosa per vincere, ma quando deve affrontare l'avversario più potente della sua carriera, scopre che la vittoria può costare un prezzo troppo alto.
  • Durata: 132'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: EUROPACORP, FILM NATION ENTERTAINMENT, ARCHERY PICTURES, FRANCE 2 CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2017)
  • Data uscita 7 Settembre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

“Io ti pago per immaginare la vita a cui ho rinunciato per la mia carriera”.

 

Madeleine Elizabeth Sloane, per tutti Miss Sloane, (Jessica Chastain) è una lobbista straordinaria, la più ricercata a Washington.

Non ha famiglia, nessun legame sentimentale (il destinatario di quella frase, non a caso, è un aitante gigolò) e nel mondo dei power-broker e dei mediatori politici, dove le poste in gioco sono altissime, è famosa per la sua astuzia e una lunga storia di successi.

A capo di un team in una società di lobbyng dell’area conservativa, Miss Sloane decide sorprendentemente di passare al “nemico” (portandosi dietro gran parte del suo staff, con una dolorosa eccezione…) quando il capo della lobby delle armi si rivolge a lei per convincere l’elettorato femminile a opporsi a una legge che introdurrà nuove regole sulla vendita delle armi da fuoco.

E così, insieme al CEO della nuova società (Mark Strong) e a un gruppo di giovani e agguerriti professionisti, Miss Sloane inizia a costruire – anche attraverso sistemi non proprio eticamente irreprensibili – la fitta trama con cui condurre in porto l’obiettivo finale, conquistare cioè i favori della maggioranza dei senatori del Congresso affinché la Heaton-Harris (la legge sul controllo delle armi) venga approvata.

Ma, si sa, il troppo accanimento e la sovraesposizione oltre a compromettere i rapporti umani possono portare gli avversari ad alzare il tiro: compromessa, vulnerabile e sotto inchiesta da parte del Senato, Miss Sloane potrebbe finalmente aver trovato pane per i suoi denti.

Diretto dal britannico John Madden (Shakespeare in Love, Marigold Hotel, tra gli altri), Miss Sloane è un film dall’ingranaggio rodatissimo, sorretto da una Jessica Chastain ancora una volta sontuosa e supportato da un ensemble di comprimari di prim’ordine.

 

Oscillando con buon ritmo tra il ritratto di una figura professionale borderline e ambigua (al netto di ben più di qualche stereotipo) e la cifra dello spy-thriller politico, con tanto di tecniche di sorveglianza, pedinamenti, doppiogiochismi e via dicendo, il film procede spedito verso l’obiettivo.

Un intrattenimento di ottimo livello, che ricalca in un certo modo opere tutto sommato affini come Le idi di marzo di Clooney o format centrati sul lavoro d’equipe e sull’isteria di alcune professioni (vedi The Newsroom di Aaron Sorkin, dove tra l’altro era presente anche Alison Pill, qui è Jane Molloy, il braccio destro della protagonista che decide di non seguirla quando cambia bandiera). Con tanto di (prevedibile) ribaltamento finale e chiusura surprise abbastanza forzata e a dir poco inverosimile. Ma, tutto sommato, va bene anche così.

 

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: CANAL+, CINE +, FRANCE TELEVISIONS.

- JESSICA CHASTAIN È STATA CANDIDATA AL GOLDEN GLOBE 2017 COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA.

CRITICA

"Sul filone di 'House of Cards' formato cinema e al femminile, il (...) film di John Madden (...) si concentra sui meccanismi dei rapporti 'intimi' fra lobby e politica non tralasciando linguaggi, dettagli, gesti e sguardi di uno spaccato di umanità da cui dipendono i destini di milioni di individui nel mondo. Jessica Chastain è talmente brava che sembra nata dentro a questo ruolo. Thriller-dramma rigoroso e di sacrosanta denuncia." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 14 settembre 2017)

"Il lobbismo, nel sistema e nella cultura politica americani legittimo e regolamentato, è protagonista del film. (...) Astuzia del film di John Madden è quella di intrecciare senza cedimenti a scorciatoie (nei limiti di una produzione di consumo) o al manicheismo troppo facile, il piano dei giochi di potere, dell'ambizione personale e del cinismo senza bandiere con le ragioni dell'umanità, del sentimento e delle sepolte ma presenti debolezze personali." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 7 settembre 2017)

"John Madden racconta magnificamente come ci sia del marcio nella politica Usa. Un thriller ben diretto, con dialoghi brillanti e finale sorprendente. La Chastain è da brividi, tanto è brava." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 29 agosto 2017)

"Piacerà a chi va matto per Jessica Chastain e corona il suo sogno di vederla in azione in un film costruito su di lei. Tuttavia il film non è consigliabile solo per Jessica. L'aguzzo script di Jonathan Perera racconta cose non banali e in parte inedite sul perché si fanno le leggi e sul percome diventano leggine." (Giorgio Carbone, 'Libero', 4 maggio 2017)
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