Miracolo nella 34ma strada

Miracle on 34th Street

USA - 1994
Tony, il Babbo Natale che inaugura i festeggiamenti natalizi dei grandi magazzini di Cole a New York, è ubriaco, e così viene sostituito in tutta fretta, su idea della dinamica direttrice del marketing, Dorey Walker, da Kriss Kringle, anziano signore che già aveva rimbrottato aspramente l'uomo per la sua condotta scandalosa, e sembra (e sostiene personalmente di essere) l'autentico Babbo Natale. Dopo la trionfale parate con la slitta e renne, costui intrattiene i bimbi da Cole, e talora indirizza i loro genitori in ristrettezze finanziarie dove possono comprare a prezzi inferiori, cosa che dapprima sconcerta Dorey, che poi ha l'idea, su consiglio dell'amico Brian Bedford, avvocato, innamorato segretamente di lei, di sfruttare la cosa come campagna pubblicitaria con enorme successo. Anche la figlioletta di Dorey, Susan, è conquistata da Kriss, che le promette per Natale una nuova casa, un papà ed un fratellino. Il rivale di Cole, Lamberg, è furente, e incarica i suoi promoter Jack Duff e Alberta Leonard, di ingaggiare Kringle. Al suo rifiuto, decidono di rovinarlo. Corrompono Tony perché provochi Kringle, che accusato addirittura di molestie ai bambini si avventa per colpirlo e viene arrestato. Scagionato dall'accusa di percosse, resta in una clinica perché sostiene di essere babbo Natale in persona. Il pubblico ministero Ed Collins, amico di Lamberg, nonché del giudice, briga per ottenere l'interdizione dell'uomo. ma Brian, che ha invano donato un anello di fidanzamento a Dorey, assume la difesa di Kringle, e provocando un processo, con abili cavilli riesce a far emettere una sentenza a favore. Prima di scomparire, Kringle combina un incontro notturno e un matrimonio tra Dorey e Brian; fa regalare loro dalla ditta una nuova casa come premio per l'incremento delle vendite, e Susan potrà sicuramente, magari dopo nove mesi, avere anche l'ultima parte del regalo promessole da Babbo Natale: un fratellino.

CAST

CRITICA

"Troppo decorata con la panna, ma talvolta gradevole, 'Miracolo nella 34ma strada' è il remake di un vecchio successo che vinse tre Oscar nel '47, diretto allora da George Seaton e interpretato da Edmund Gwenn e dalla piccola Natalie Wood, qui sostituita dalla graziosa settenne Mara Wilson. Lo sceneggiatore e produttore John Hughes, rabdomante dei teenagers e vera mente dell'operazione, è un esperto di bimbi avendo costruito la fortuna di 'Mamma ho perso l'aereo', ma forse non ha calcolato che i tempi sono molto cambiati. Il film in patria ha avuto così poca fortuna che la Fox ha invitato il pubblico ad andarlo a vedere e poi chiedere, se non fosse piaciuto, il rimborso del biglietto." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 13 Dicembre 1994)

"Piatto come un telefilm, 'Miracolo della 34a strada' è prodotto e sceneggiato da un volpone del cinema teen-ager, John Hughes, concentrato di buoni sentimenti al servizio del più fortunato, ricco e furbo ('Mamma ho perso l'aereo'. Nel numero due, il bimbo, solo a New York, scopriva il meraviglioso mondo delle carte di credito). (...) Il film del '47 offriva un'altra prova dell'esistenza dell'uomo che scende dal caminetto e regala giocattoli a chi non può comprarli. Le lettere dei bambini di tutto il mondo indirizzate a Babbo Natale, abitante al Polo Nord. Quella era una favola, questo è un film realista dove i sogni hanno un etichetta con il prezzo." (Mariuccia Ciotta, 'Il Manifesto', 29 Dicembre 1994)

"Se il dollaro e gli Stati Uniti credono in un'entità astratta, perché non dovrebbe esistere davvero Babbo Natale? Racconto delicato e candido 'Miracolo nella 34a Strada' è una favola che parla di bontà, di sentimenti, di semplicità. Un po' melenso ma anche divertente e volto allo spettacolo (la slitta di Babbo Natale lungo i viali festanti del Central Park), il film di Les Mayfield trova in Richard Attemborough, il regista di 'Gandhi' e 'Grido di libertà', un bonario e convincente Babbo Natale." (Vittorio Spiga, 'Il Resto del Carlino', 15 Dicembre 1994)
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