Mio Dio, come sono caduta in basso!

ITALIA - 1974
La marchesina Eugenia di Maqueda, allevata dalle suore, orfana di madre e separata fin dall'infanzia dal padre donnaiolo che vive a Parigi, sposa Raimondo Corrao. Proprio quando la coppia sta per consumare il matrimonio, Eugenia riceve una lettera del padre che le rivela che anche Raimondo è suo figlio. I due decidono di vivere insieme e comportarsi da fratello e sorella. Dopo il viaggio di nozze a Parigi, Eugenia e Raimondo tornano in Sicilia. Qui, mentre Raimondo si dedica alle letture dannunziane e parte per servire la patria nelle guerre libiche, Eugenia si dà alle opere pie. Ma le pulsioni erotiche della marchesa, accentuate dalle letture di moderni romanzi d'amore, trovano sfogo nell'autista toscano Silvano Pennacchini. Rimasta vedova a causa della guerra mondiale, Eugenia ritrova Silvano e rimane tra le sua braccia plebee.

CAST

CRITICA

"Non privo di idee e di intellettualistico rigurgito di motivi, questo film alla retorica dannunziana dei dialoghi unisce una accurata ambientazione liberty e dei personaggi da 'feuilleton', con l'intento di satireggiare tutta una concezione di vita propria della provincia dei decenni della 'Belle époque'. La contrapposizione tra D'Annunzio e del Da Verona alla natura sicula (ambiente e persone), è l'elemento più succoso di questa ardita operazione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 78, 1975)
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