Mimì Bluette ... fiore del mio giardino

ITALIA - 1976
Figlia di una prostituta bellunese, la ballerina Mimì Bluette è l'idolo dei parigini. Corteggiata da ministri e ricchi industriali sta fìnalmente per sposare uno di questi. Nel bar malfamato dove ha i suoi più veri amici, una sera incontra un misterioso giovanotto, che diventa l'uomo della sua vita. Dopo tre giorni d'amore, però, lo sconosciuto scompare. Disperata, Mimì abbandona il teatro e gli agi, dei quali non le importa più nulla, e raggiunge l'Africa, perché le è stato detto che il suo uomo - mezzo spia e mezzo avventuriero - si è arruolato nella Legione Straniera. Egli però sembra scomparso nel nulla: forse è disperso, forse morto. Rientrata a Parigi, Mimì torna al teatro. Ma è una donna molto diversa, ora, quella che i parigini salutano con immutato entusiasmo.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1994.

CRITICA

"Lussuosa ricostruzione liberty che adatta, con una vena di ironia, l'omonimo romanzo di Guido da Verona, datato bestseller dell'epoca." (P.Mereghetti - Dizionario dei film).

"È la traduzione sullo schermo di un romanzo di Guido da Verona. Confinati i risvolti erotici della vicenda soprattutto in alcune immagini ispirate a un certo tipo di cartoline licenziose in voga agli inizi del secolo, il regista ha puntato sul ritratto della protagonista, descrivendone l'evoluzione dal libertinaggio alla fedeltà, anche oltre la morte, a un solo uomo. Malgrado il mestiere della Vitti, però, gravano sul suo personaggio, rendendolo assai poco incisivo, le stesse incertezze di tono che costituiscono il maggior limite del film: ora grottesco, ora ironico, ora intriso di un sentimentalismo da fumetti, in un impasto che non riesce mai ad amalgamarsi." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 81, 1976)
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