Milano odia: la polizia non può sparare

ITALIA - 1974
Giulio Sacchi, un giovane disoccupato, senza famiglia, senza voglia di lavorare, facile ad usare il mitra, lascia una banda di malviventi e organizza il rapimento di una ragazza (Marilù) figlia del ricchissimo commendator Porrino. Trova due giovani complici in Vittorio e Carmine. Dopo una sequela allucinante di omicidi, Marilù è rapita. Interviene la polizia. Il commissario Walter Grassi si convince che il rapitore di Marilù è un folle omicida e consiglia il comm. Porrino di non pagare il mezzo miliardo per il riscatto perché la figlia sarebbe ugualmente uccisa. Intanto la sequela delle uccisioni prosegue. Giulio elimina anche l'amante Iole perché sa troppo. Alla fine il riscatto è pagato. Marilù viene eliminata da Giulio che ucciderà anche i due complici. Giulio Sacchi è arrestato, ma non essendovi, secondo il magistrato, indizi sufficienti, viene liberato dal carcere preventivo. Allora il commissario Grassi, ormai dimessosi dalla polizia, convinto della colpevolezza di Giulio Sacchi, lo ricerca e lo uccide.

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