Mia e il leone bianco

Mia et le lion blanc

FRANCIA - 2018
Mia è solo una bambina quando stringe una straordinaria amicizia con Charlie, un leoncino bianco nato nell'allevamento di felini dei genitori in Sudafrica. Per anni i due crescono insieme e condividono ogni cosa. Ormai quattordicenne, Mia scopre che il suo incredibile legame con Charlie, divenuto uno splendido esemplare adulto, potrebbe finire da un momento all'altro...

CAST

NOTE

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XIII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2018).

CRITICA

"(...) sembra una commedia Disney col felino come grosso gatto domestico. (...) La cosa straordinaria è che l'interazione tra la ragazza e il leone è stata realizzata senza effetti digitali, a prezzo di tre anni di lavorazione che hanno seguito l'evolversi del loro rapporto. Malgrado la visione di un'Africa troppo "paradiso perduto", la verità delle immagini vale la visita". (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 17 gennaio 2019)

"(...)Dopo tre anni lui pesa oltre 250 chili e Mia gli è ancora avvinghiata intorno. Sono scene di una straordinaria amicizia quelle raccontate nel film di Gilles De Maistre, ancora più incredibili perché tutto è vero: insieme l'attrice e l'animale sono cresciuti nell' arco dei tre anni, tanto sono durate le riprese. Nulla è stato ricostruito al computer. Una favola dove Mia dovrà lottare per salvare Charlie dalle mire di chi vuole destinarlo alle riserve di caccia per turisti, una realtà drammaticamente vera in quel Paese e contro cui il film punta il dito. Un motivo in più per vederlo. E preparate i fazzoletti: si annega nelle emozioni". (Claudia Ferrero, 'La Stampa', 17 gennaio 2019)

"(...) Al di là di questa vera amicizia commovente, 'Mia e il leone bianco' non va molto oltre l'intento dichiarato di realizzare una favola di formazione ambientalista contro la «caccia in scatola», il massacro di leoni allevati apposta per essere cacciati con semplicità da turisti facoltosi - pensata per i bambini. Dalla madre di Mia (Melanie Laurent) all' odioso antagonista Dirk (che per l'appunto vive offrendo ai turisti leoni da uccidere) nessuno dei personaggi riesce a «vivere» al di fuori della pagina dove sono scritte le proprie battute; mentre ai (pochi) personaggi neri del film tocca il ruolo alla Mami di Via col vento o degli «esotici» protettori della natura che si meravigliano e gioiscono quando la protagonista - bianca - avvera la loro profezia". (Giovanna Branca, 'il manifesto', 17 gennaio 2019)
"Film da festività natalizie, è la classica storia di amicizia tra ragazzina e animale, anche se, in questo caso, trattasi di un leone bianco. (...) La pellicola ha richiesto tre anni di lavorazione per permettere alla giovane protagonista e al cucciolo di leone di crescere e recitare insieme". (Maurizio Acerbi, 'il Giornale', 17 gennaio 2019)
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