Mi vedrai tornare

ITALIA - 1966
Nel corso di una vacanza in famiglia a Roma, il cadetto Gianni Aleardi si reca in una sala da ballo, dove s'innamora di Liù, graziosa figlia di Hiro Toyo, principe giapponese. Ma il loro amore è impossibile; da una parte Liù è, fin dall'età di 4 anni, promessa sposa ad un principe suo connazionale, e dall'altra Gianni sarebbe destinato, secondo il parere della famiglia, a sposare Gigliola. Alcuni tentativi del ragazzo di incontrare la giapponesina costringono Hiro Toyo ad un severo intervento. Nell'imminenza del ritorno di Gianni sulla nave scuola e di Liù in Giappone per le nozze, la ragazza penetra in una camera dove di fronte alle immagini sacre sta posto su di un cuscino il pugnale destinato al karakiri, unica soluzione per un giapponese che non può mantenere la parola data. A questo punto interviene il principe che, di fronte al fermo comportamento della figlia, è costretto a considerare i cambiamenti apportati dai secoli nei costumi e a rivedere di conseguenza il suo atteggiamento nel confronto dei due giovani innamorati, che possono così giurarsi amore eterno.

CAST

CRITICA

"La storia, semplicistica e sentimentale, è resa ancor meno incline dalle continue esibizioni canore del protagonista e da una realizzazione pressoché dilettantistica." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 59, 1966)
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