Merci la vie - Grazie alla vita

MERCI LA VIE

FRANCIA - 1991
Merci la vie - Grazie alla vita
Una giovane donna in eccentrico abito da sposa viene sbattuta fuori da un'automobile, che riparte subito dopo che l'uomo al volante l'ha pestata a sangue: è Joëlle, una "ragazza perduta", che pur trova la forza di urlare un sarcastico "Merci la vie!" prima di svenire. La trova svenuta, tornando dalla spesa, Camille, una liceale che vive in autoisolamento in una specie d'irreale condominio, al centro di una squallida spiaggia per prepararsi alla maturità. Fatta rinvenire la donna con modi bruschi, Camille la invita a salire a casa sua, intravedendo in lei - fin dalle prime parole che pronunzia - la donna da far incontrare al padre, per compensarlo delle frustrazioni subite a causa della moglie che continuamente gli si nega. Diventate amiche, la vitale ed estroversa Joëlle e la perennemente corrucciata Camille s'avventurano in un viaggio attraverso la Francia sul crinale di due epoche, l'attuale e quella della seconda guerra mondiale; una specie di viaggio iniziatico, dove per accostamenti ed evocazioni, Camille incontra di tutto: dalla propria nascita ... accidentale, alla voracità sessuale degli uomini; dal tentativo d'incesto all'ammucchiata erotica e all'AIDS; dalle violenze d'ogni tipo, a cominciare da quelle boriose e ridicole dei piccoli "comando io" del quotidiano, a quelle funeste dei guerrafondai: deportazioni, torture, sterminio di massa, fino al disprezzo vituperoso per l'inettitudine, la vecchiaia, la totale impotenza dell'uomo.
  • Altri titoli:
    Dem Leben sei dank
  • Durata: 131'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM PANORAMICO (1:1.85) - EASTMANCOLOR
  • Produzione: CINÉ VALSE, DD PRODUCTIONS, ORLY FILMS
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO
  • Vietato 14

NOTE

- PREMIO CÉSAR 1992 COME MIGLIOR INTERPRETE MASCHILE NON PROTAGONISTA A JEAN CARMET.

CRITICA

"Di volta in volta oltranzista e scabroso, tenero e insolente nelle situazioni il film alterna in libertà i generi e i linguaggi più diversi nello stile." (Giovanni Grazzini, 'Il Messaggero')

"Gli ingredienti ci sono ma mescolati a casaccio e in dosi sbagliate: il risultato è indigeribile." (Franco Colombo, 'L'Eco di Bergamo')

"In "Merci la vie" l'apparizione delle due giovani attrici, la Grimberg e la Gainsbourg, sono molto efficaci ai fini della determinazione dei significati delle vicende affrontate; mentre non convince la partecipazione di Gerard Depardieu nel ruolo del medico che piega la sua professione ai fini della carriera e della ricchezza." ('La Rivista del Cinematografo')
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy