Meglio vedova

ITALIA - 1968
Tom Proby, giovane ingegnere inglese, giunge in una cittadina della Sicilia per studiare la possibilità di impiantare nella zona una raffineria di petrolio. La mafia locale è divisa: la fazione che fa capo al barone Misceni tenta con tutti i mezzi di ostacolare l'iniziativa, mentre il gruppo legato a don Calogero Minniti mette in atto ogni espediente per convincere l'ingegnere a realizzare il progetto. Allorché Proby si innamora, pienamente corrisposto, di Rosa figlia di don Calogero, l'installazione della raffineria sembra ormai cosa fatta. Il barone Misceni, desideroso di prendersi una vendetta, reagisce drasticamente, facendo rapire la ragazza dai suoi sicari. Secondo la mentalità siciliana la giovane è ormai compromessa e dovrà sposare il barone. Proby insiste per sposare egualmente Rosa ma don Calogero, rispettoso delle leggi della propria terra, rifiuta decisamente. Con grande dolore del giovane ingegnere il matrimonio viene celebrato ma all'uscita della chiesa un anonimo colpo di lupara fulmina lo sposo. Rosa può così unirsi in matrimonio con Proby, nel pieno rispetto delle consuetudini siciliane.
  • Altri titoli:
    Better a Widow
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO, COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Produzione: TURI VASILE PER ULTRA FILM (ROMA), UNIVERSAL FRANCE (PARIS)
  • Distribuzione: UNIVERSAL

NOTE

- ASSISTENTE SCENOGRAFO: DANTE FERRETTI.

- AIUTO REGIA: MARIO FORGES DAVANZATI.

- SECONDO ALCUNE FONTI HANNO COLLABORATO ALLA SCENEGGIATURA BRIAN DEGAS E TUDOR GATES. PROBABILMENTE SONO GLI AUTORI, NON ACCREDITATI, DEI DIALOGHI DI PETER MCENERY.

CRITICA

"Una commedia satirica dai risvolti farseschi sullo sfondo di una Sicilia folcloristica e di maniera. L'esile trama è vivificata da una serie di gags, macchiette e battute di buona resa umoristica." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 65, 1968)

"Risaputa e becera commedia satirica del versatile e (altrove) elegante Duccio Tessari, che non esita a sciorinare il più stantio repertorio su una Sicilia da barzelletta, irridendo le secolari regole della società, non solo onorata. Accanto all'insipido Peter McEnery si fronteggiano i vecchi draghi Jean Servais e Gabriele Ferzetti con Lando Buzzanca a far da giullare". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 21 novembre 2000)
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