MATRIMONIO CON VIZIETTO

LA CAGE AU FOLLES 3 - 'ELLES' SE MARIENT

ITALIA, FRANCIA - 1985
Renato e Albin, due omosessuali, continuano a convivere dopo anni ed anni di relazione. Essi gestiscono "La cage aux folles", un ristorante cabaret dove Albin si esibisce in un balletto nei panni e con le ali di un'ape regina. Ma gli affari non vanno molto bene. Per fortuna Albin riceve una lettera dalla Scozia: morendo, uno zio ricchissimo gli ha lasciato un'immensa proprietà terriera, un bel maniero e un mucchio di sterline. Albin, partito per la Scozia, apprende però con angoscia il contenuto di una clausola: dovrà sposarsi ed avere un erede, in caso contrario tutto andrà ad un giovane cugino,Mortimer, già avvisato. Rientrato a Saint Tropez, dove la strana coppia risiede, dapprima Albin nasconde la notizia al suo "lui", ma Renato scopre il testamento e la prospettiva di tutti quei soldi, proprio mentre il conto in banca è in rosso, gli dà alla testa. La faccenda va opportunamente sistemata. A seguito di un incidente d'auto, i due fanno la conoscenza di Cindy, una ragazza-madre, che hanno fatto uscire di strada. La ragazza è stata lasciata dall'amante e Renato si convince di aver trovato la soluzione ideale. Albin ricalcitra, poi si persuade, anche se la gradevole presenza della ragazza rischia di mandare all'aria un rapporto ormai consolidato. Ma, il giorno delle nozze, colpo di scena: Albin si presenta al sindaco di Saint Tropez tutto in abito bianco con tanto di tulle sulla testa. Per fortuna Mortimer si è innamorato di Cindy, la sposerà, lei diventerà duchessa; quanto al patrimonio, sarà diviso in due parti uguali e tutti potranno goderne.

CAST

NOTE

- PIERO TOSI HA CURATO I COSTUMI PER UGO TOGNAZZI E MICHEL SERRAULT.

CRITICA

"Seconda la legge dello sfruttamento dei filoni di successo ecco 'Il Vizietto n. 3' ossia 'Matrimonio con vizietto', nuova e probabilmente ultima puntata del fortunato 'La cage aux folles' di Jean Poiret, trionfatore prima sul palcoscenico e poi sullo schermo. (...) Nonostante alcuni squilibri (forse dovuti alle eccessive manipolazioni del copione) i sali di un dialoghista brillante come Audiard, l'esperta conduzione del veterano Georges Lautner e del piacevole botta-e-risposta degli interpreti principali (ma soprattutto lo scintillante gigionismo dell'impagabile Serrault) non deludono gli affezionati i spettatori e anzi li mandano a casa contenti. Accanto ai vecchi marpioni una coppia giovane e italiana di figli d'arte: Antonellina Interlenghi e Saverio Vallone". (R.S., 'La Libertà', 10 maggio 1986)
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