Marnie

USA - 1964
Marnie
L'industriale Mark Rutland ha sposato una ragazza affetta da cleptomania, Marnie. La ragazza non riesce a ricambiare l'affetto del marito e a lasciarsi andare e tutti i tentativi di lui per sciogliere la barriera di freddezza della giovane s'infrangono miseramente. Mark comprende che Marnie deve le sue debolezze psichiche ad una drammatica esperienza che ha turbato la sua infanzia. Decide così di recarsi con Marnie a casa della madre per trovare la spiegazione del suo strano comportamento. In un drammatico colloquio, Mark apprenderà che Marnie, ancora bambina, uccise un occasionale accompagnatore della madre, donna di facili costumi, che si assunse poi la responsabilità del delitto, scagionando la piccola. Dopo quell'episodio Marnie evitò con tutte le sue forze di avvicinare gli uomini ed iniziò a rubare per un inconscio senso di gratitudine verso la madre, alla quale permise di vivere nel benessere. Finalmente guarita dal suo incubo, Marnie può iniziare con Mark una serena vita coniugale.
  • Altri titoli:
    Pas de printemps pour Marnie
  • Durata: 130'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, PSICOLOGICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, TECHNICOLOR
  • Tratto da: romanzo omonimo di Winston Graham
  • Produzione: ALFRED HITCHCOCK (NON ACCREDITATO) PER GEOFFREY-STANLEY PRODUCTIONS, UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UNIVERSAL - CIC VIDEO, DE AGOSTINI - BLU-RAY: UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2012); DVD E BLU-RAY (HITCHCOCK BOXSET): UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2013)

NOTE

- EDITH HEAD HA IDEATO I COSTUMI PER TIPPI HEDREN E DIANE BAKER, JAMES LINN HA CURATO GLI GLI INTERPRETI MASCHILI, RITA RIGS LE ATTRICI.

CRITICA

"La macchinosa e prolissa vicenda è ancor più appesantita dalle complicazioni psicologiche della protagonista. Nel film pochi elementi ricordano la fertile inventiva, l'agile capacità narrativa e le atmosfere cariche di suggestiva 'suspense', caratteristici della produzione del celebre regista." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 56, 1964)

"Uno dei meno esaltanti film di Hitchcock, con un finale ancora una volta appiccicato alla psicanalisi, alibi già abbondantemente sfruttato in 'Io ti salverò' e 'Psycho': poca suspense e un pizzico di noia. Un vero ghiacciolo Tippi Hedren, già protagonista negli 'Uccelli', di cui sir Alfred si era perdutamente invaghito, ovviamente non corrisposto, data la rispettabile differenza d'età (35 anni) e di peso". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 1 aprile 2001)

"Un film di Hitchcock non è mai da buttar via. E nemmeno 'Marnie' lo è. Certo, Tippi Hedren, non fascinosissima e nemmeno simpatica, riduce al minimo le possibilità di un personaggio che in mano a un'altra bionda Hitchockiana (Grace Kelly, Vera Miles) avrebbe fatto faville". (Giorgio Carbone, 'Libero', 1 aprile 2001)
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