MARITI IN AFFITTO

ITALIA - 2002
MARITI IN AFFITTO
Vincenzo e Maria sono sposati felicemente e hanno due bambini ma lui decide di partire per New York in cerca di fortuna come scultore. Torna a trovare la famiglia una volta l'anno e tutto sembra andare bene fino all'ultima visita per le feste di Natale. Dopo il suo rientro negli Stati Uniti, di Vincenzo non si hanno più notizie, Maria decide di andare a cercarlo e parte insieme ai figli alla volta dell'America, spinta anche dai suoi miseri guadagni come fabbricante di sandali artigianali. Giunta a New York scopre che il marito le ha mentito spudoratamente: non solo è squattrinato, ma si è anche sposato con una donna americana, Charlene, in attesa di un bambino. Ovviamente all'inizio nessuna delle due donne accetta la situazione, ma nel giro di poco tempo si affezionano l'una all'altra nonostante la maternità, il marito in comune e il desiderio di vendetta...
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: (1:1,85)
  • Produzione: MASSIMO CRISTALDI PER CRISTALDI PICTURES, MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA (2004)
  • Data uscita 2 Aprile 2004

NOTE

FILM GIRATO TRA NEW YORK E PROCIDA.

CRITICA

"La napoletana Ilaria Borrelli, prodotta dal figlio d'arte Massimo Cristaldi, accumula con buona volontà nel debutto 'Mariti in affitto', dopo alcune prove letterarie, un festival di luoghi comuni su uomini, donne, artisti, gay, americani, italiani, taxisti, bambini. Sentimenti, scenate e ripicche in primo piano in un film che non sa scegliere un genere, da melò diventa satira, commedia di costume grottesca e poi farsa, soffrendo nei dialoghi e nell'improbabile costruzione narrativa." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 aprile 2004)

"Palloncini, bambini, cagnolini. Bellezze naturali, macchiette e stereotipi italiani, episodi tipici, fatterelli folcloristici, uomini meridionali lagnosi pigri e bugiardi, cose da vecchio film americano ('La baia di Napoli' di Melville Shavelson, per dire, o anche 'Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?', girato a Ischia da Billy Wilder). Protagoniste aggressive, urlatrici. La regista ha una buona mano, un piglio forte. La scelta pop della fotografia di Paolo Ferrari è allegra e riuscita. Il digitale è usato molto bene. Il ritmo è vivace e serrato nella prima parte. Le musiche di Guido Freddi sono giuste, adeguate. Una bravura tecnico-professionale rara per un film di debutto s'unisce a una sceneggiatura sfilacciata nella seconda parte del film, e che scambia la commedia per un'accumulazione di luoghi comuni." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 31 marzo 2004)

"E' il debutto della 36enne Ilaria Borrelli dopo esperienze da attrice, regista di corti, autrice di romanzi ultimo dei quali 'Domani si gira'. E' interpretato da uno degli attori della generazione trentenne oggi in corsa verso la popolarità, Pierfrancesco Favino. Ed è in sintonia con una diffusa sensibilità del cinema contemporaneo, al di là di ogni frontiera, alla rivoluzione negli istituti della coppia e della famiglia. Rivoluzione di velluto: è una commedia e racconta secondo lo spirito sorridente del genere di riferimento. (...) Il filmino è simpatico ma anche non poco approssimativo, gli attori americani sono macchiette e Favino se l'è cavata meglio in ruoli non comici ('Da zero a dieci', 'El Alamein', 'L'ultimo bacio')." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 2 aprile 2004)
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