Maria per Roma

ITALIA - 2016
Una giornata, dalle prime ore del mattino alla notte, nella vita di Maria, una donna confusa ma al contempo dinamica, che insegue la sua carriera di attrice ma si perde nella frammentazione del quotidiano romano. Un quotidiano che ruota intorno a quella che sembra l'unica fonte di sostentamento della Città Eterna: il turismo. Vediamo Maria correre dalle prove in teatro ai check-in ai turisti e dai check-in ai provini, in una frenesia che sfocerà in situazioni comiche ed estenuanti.

CAST

NOTE

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XI EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2016) NELLA SEZIONE 'LE VOCI DEL DOMANI'.

- CANDIDATO AL GLOBO D'ORO 2018 COME MIGLIOR OPERA PRIMA.

CRITICA

"Dall'alba al tra monto, dall'inizio alla fine del film, la regista esordiente Karen Di Porto mette inscena se stessa con levità temeraria, giocando con l'autobiografia, ma anche ispirandosi a quella linea autoriale per cui non conta il peso degli eventi narrati, ma il modo originale con cui si riesce a raccontarli, filtrandoli con la propria sensibilità. (...) Nella maratona di «Maria per Roma» (detto, diffuso nella capitale, che allude a una ricerca difficile, perché di Marie in città ne sono sempre esistite tante), la vincitrice è proprio la protagonista che, al termine della storia, tra ritardi, corse, inutili provini e incontri con turisti esigenti, non ha guadagnato nulla. Ma è riuscita a preservare la sua innocente integrità (...). Stanca, spettinata, in Vespa e in abito da sera, Karen Di Porto dimostra che a Roma c'è anche un'altra Roma. Meno efferata e meno sguaiata di quella che siamo ormai abituati a conoscere." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 8 giugno 2017)

"Sulla scorta di Moretti, un caro diarietto che la regista, sceneggiatrice e attrice Karen Di Porto costruisce a mo' di patchwork metropolitano fresco, liquido e straniante, fissando su schermo precarietà esistenziale e solitudine divorante dei nostri giorni. Fragile e diseguale, piano e perfettibile, eppure, non gli mancano cose buone: una donna al debutto dietro la macchina da presa, per esempio." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 8 giugno 2017)

"Un esordio folgorante di Karen Di Porto, brava sia come attrice, regista e sceneggiatrice. Cloniamola." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 8 giugno 2017)
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