Maria per Roma

ITALIA - 2016
3/5
Maria per Roma
Una giornata, dalle prime ore del mattino alla notte, nella vita di Maria, una donna confusa ma al contempo dinamica, che insegue la sua carriera di attrice ma si perde nella frammentazione del quotidiano romano. Un quotidiano che ruota intorno a quella che sembra l'unica fonte di sostentamento della Città Eterna: il turismo. Vediamo Maria correre dalle prove in teatro ai check-in ai turisti e dai check-in ai provini, in una frenesia che sfocerà in situazioni comiche ed estenuanti.
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: GALLIANO JUSO PER BELLA FILM, IN ASSOCIAZIONE CON SEA EAGLE ITALIA 5, B.H.K.
  • Distribuzione: BELLA FILM SRL (2017)
  • Data uscita 8 Giugno 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Dalle prime ore del mattino a tarda notte, una giornata di Maria (Karen Di Porto), aspirazione attrice, professione key holder: si divide tra teatro e provini, ma soprattutto consegna le chiavi di varie case del centro storico di Roma ai turisti che le prendono in affitto per qualche giorno. Una vitaccia, fatta di corse in Vespa, battibecchi con la madre e il datore di lavoro, dialoghi onirici col padre scomparso, un’amicizia particolare con un ex collega e ora Gesù a uso e mancia dei turisti, incontri cinematografari, spleen e l’amore per la cagnetta cardiopatica Bea, Jack Russell purissimo con muso allungato da levriero…

Esordio alla regia di Karen Di Porto, Maria per Roma prende il titolo da un’espressione Capitale: “In questa città, cercare una Maria per Roma vuol dire essere alla ricerca di qualcosa che non esiste. È un detto che risale a molti anni fa, quando tante donne venivano chiamate Maria. Lo si usa anche per riferirsi a una ragazza non affidabile”.


Sull’exemplum delle peregrinazioni, altrettanto Vespate, di Moretti, la neoregista, sceneggiatrice e attrice assembla un collage in movimento di impressioni, ossessioni e rivelazioni, fissando su schermo la precarietà esistenziale, il nonsense frenetico, la solitudine divorante e la complessione aspirazionale dei nostri giorni. Nulla di eccezionale, intendiamoci, ma tra un check-in ai turisti e un check-out ai provini Maria per Roma in una forma elementare ma fresca, liquida ma non sfatta trova ironia e comicità, vanità e mal di vivere, straniamento e consapevolezza.

Non ci sono picchi emotivi, colpi di scena o climax in levare, ma Maria per Roma esiste: frammentario, diseguale, esile, ma esiste. E resiste a un cinema omologato. E omologante ( a partire dal maschile dietro la macchina da presa). Insomma, buona la prima.

NOTE

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XI EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2016) NELLA SEZIONE 'LE VOCI DEL DOMANI'.

- CANDIDATO AL GLOBO D'ORO 2018 COME MIGLIOR OPERA PRIMA.

CRITICA

"Dall'alba al tra monto, dall'inizio alla fine del film, la regista esordiente Karen Di Porto mette inscena se stessa con levità temeraria, giocando con l'autobiografia, ma anche ispirandosi a quella linea autoriale per cui non conta il peso degli eventi narrati, ma il modo originale con cui si riesce a raccontarli, filtrandoli con la propria sensibilità. (...) Nella maratona di «Maria per Roma» (detto, diffuso nella capitale, che allude a una ricerca difficile, perché di Marie in città ne sono sempre esistite tante), la vincitrice è proprio la protagonista che, al termine della storia, tra ritardi, corse, inutili provini e incontri con turisti esigenti, non ha guadagnato nulla. Ma è riuscita a preservare la sua innocente integrità (...). Stanca, spettinata, in Vespa e in abito da sera, Karen Di Porto dimostra che a Roma c'è anche un'altra Roma. Meno efferata e meno sguaiata di quella che siamo ormai abituati a conoscere." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 8 giugno 2017)

"Sulla scorta di Moretti, un caro diarietto che la regista, sceneggiatrice e attrice Karen Di Porto costruisce a mo' di patchwork metropolitano fresco, liquido e straniante, fissando su schermo precarietà esistenziale e solitudine divorante dei nostri giorni. Fragile e diseguale, piano e perfettibile, eppure, non gli mancano cose buone: una donna al debutto dietro la macchina da presa, per esempio." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 8 giugno 2017)

"Un esordio folgorante di Karen Di Porto, brava sia come attrice, regista e sceneggiatrice. Cloniamola." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 8 giugno 2017)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy