Mamma Mia!

GRAN BRETAGNA, USA - 2008
Mamma Mia!
Donna e sua figlia Sophie vivono felicemente su un'isola della Grecia, dove gestiscono un piccolo albergo. Sophie ha 18 anni e sta per sposarsi, ma poiché Donna è una mamma single, la ragazza non ha mai conosciuto suo padre e non ha nessuno che l'accompagni all'altare. Decisa a scoprire l'identità di suo papà, Sophie invita, di nascosto da sua madre, tre uomini che sono stati importanti nel passato di Donna: Sam, Bill ed Henry. Nel frattempo, sull'isola arrivano anche Rosie e Tanya, le più care amiche di Donna, con cui un tempo aveva fondato il trio musicale 'Donna and the Dynamos'. Il magico panorama dell'isola farà così da sfondo a 24 ore di musica e festeggiamenti in cui nuovi amori sbocceranno, altri si consolideranno ed altri ancora rinasceranno...
  • Altri titoli:
    Mamma Mia! - The Movie
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, MUSICALE, ROMANTICO
  • Tratto da: musical omonimo scritto da Catherine Johnson
  • Produzione: JUDY CRAYMER, GARY GOETZMAN, TOM HANKS, RITA WILSON, BENNY ANDERSSON E BJÖRN ULVAEUS PER LITTLESTAR PRODUCTION, PLAYTONE
  • Distribuzione: UNIVERSAL, DVD BLU-RAY UNIVERSAL (2009)
  • Data uscita 3 Ottobre 2008

TRAILER

RECENSIONE

di Boris Sollazzo
L'amore trionfa sempre. Mamma mia, però, quanto ci mette per riuscirci. E' questa la lezione del musical di Catherine Johnson che prende il nome da una delle hit del terzo album (1975) del mitico gruppo svedese degli Abba, rappresentato in 8 lingue e in teatri di ogni latitudine e ora adattato, con suo soggetto e sceneggiatura, per il cinema. Entrambi scontano la dichiarata e sfacciata ispirazione a Buonasera, signora Campbell di Melvin Frank con Gina Lollobrigida. Lì un'italiana durante la guerra ha una figlia e tre ufficiali come probabili padri, e ne approfitta. Qui invece Donna (una Meryl Streep pronta per le olimpiadi), ex cantante hippie dedita all'amore libero e spensierato, è invece fuggita da loro, si è costruita una vita e un alberghetto scalcinato in un'isola greca - splendide le location di Skiathos e Skopelos - e si ritrova i tre (Pierce Brosnan, Stellan Skarsgård e Colin Firth) invitati a tradimento dall'adorabile figlia Sophie (Amanda Seyfried) al suo stesso matrimonio.
Con i due leader del gruppo tra i produttori esecutivi e la teatrante Phyllida Lloyd esordiente alla regia cinematografica arriva l'Across the Universe degli Abba. Un film romantico, sensuale, giocoso e dolcemente irriverente, proprio come loro.

NOTE

- COREOGRAFIA: ANTHONY VAN LAAST.

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2009 PER: MIGLIOR MUSICAL/COMMEDIA E MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (MERYL STREEP).

CRITICA

"La carta vincente è Meryl Streep: nella parte di Donna fa di tutto per rassicurare le signore di mezza età che la vita comincia a (quasi) 60 anni. Considerata a ragione la grande tragica di Hollywood intona con grazia le canzoni, affronta con estro miracolosamente acrobatico i numeri musicali e domina dall'alto del suo carisma l'affollato cast che pure conta nomi di grido quali Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgard, oltre alla giovane Amanda Seygried e alla stagionata Julie Walters.." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 3 ottobre 2008)

"All'inizio 'Mamma mia!' sembra proprio un film fessacchiotto, con quello scenario da cartolina e tremendamente pittoresco, le facezie da musical antidiluviano, le stucchevoli canzoncine. Poi, pur restando fedele alle convenzioni e allo scenario di una fiaba musicale (e al musical di successo da cui è tratto il film, con le canzoni degli Abba) che per statuto non brilla per verosimiglianza, il film pian piano cresce di spessore." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 3 ottobre 2008)

"Piacerà anche a chi non ammira moltissimo Meryl Streep ma ne sarà conquistato vedendola ballare, cantare e saltare sui tavoli. Se li canta lei, persino certi indimenticabili pezzi degli Abba sembrano indimenticabili." (Giorgio Carbone, 'Libero', 3 ottobre 2008)

"Il divertimento, se ci si lascia andare e non si pensa troppo al cinema, è garantito e infarcito di nostalgia per le tutine in lurex e le zeppe che i protagonisti, ormai vecchietti, esibiscono nell'estroso finale. Perché la riuscita del film, come usa adesso, è dovuta soprattutto alla bravura scanzonata e autoironica della pantere grigie Streep, Julie Walters, Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgard." (Piera Detassis, 'Panorama', 9 ottobre 2008)
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