Malefiche presenze

ITALIA - 1989
Malefiche presenze
Moltissimi anni fa, una strega incinta per sfuggire a quattro uomini che la inseguono con zappe e forconi, si getta dalla finestra di un grande edificio, sorto su una piccola isola al largo di Boston. Incarnatasi poi nel corpo di una vecchia attrice che, da un gioiello, emana a volontà raggi mortali, e si ritiene padrona assoluta di un luogo evitato da tutti. Cominciano con il disturbarla non poco la giovane Leslie - cultrice di scienze occulte e tenacissima nella difesa della propria verginità - ed il suo amico Gary (un fotografo che intende corredare uno studio della ragazza con foto eccezionali). Poi arriva sul posto la famiglia dei Brooks, il padre Freddie, la madre Rose, il ragazzo Tommy con la sorella Jane, che è in attesa di un figlio, poiché hanno deciso di acquistare l'immobile per trasformarlo in albergo, accompagnati da Linda Sullivan, che è architetto, e da un agente immobiliare. La dama in nero (che circola per casa, a tratti vista solo dal bambino a cui, ovviamente, nessuno presta fede) è testarda e assassina. Man mano la sorte di tutti viene segnata finché non si scoprirà in chi si è nuovamente incarnata la strega. E le sorprese non sono ancora terminate...
  • Altri titoli:
    La casa 4
    Witchcraft
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: FILMIRAGE PRODUCTION GROUP
  • Distribuzione: ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL - MANZOTTI HOME VIDEO

CRITICA

"Film modestissimo e rozzo come pochi altri dove gli ingredienti dell'orrore sono quelli dell'obbligo, a cominciare dai classici (cigolii di porte e grande svolazzare di tende bianche), con in più supplizi ed efferatezze." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 107, 1989 )

"Con tutte queste case c'è ancora chi si lamenta della crisi degli alloggi. Noi, invece, ci lamentiamo dell'inutile esibizione di efferatezza e violenze che, lungi dall'incutere paura, suscitando soltanto disgusto e noia. Conclusione: non è soltanto il sonno della ragione a generare mostri, ma anche quello della fantasia." (Francesco Mininni, Magazine Italiano tv)
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