Madame Sans-Gêne

FRANCIA - 1941
Caterina, giovane e vivace stiratrice sposa Lefebvre, sergente delle guardie repubblicane, che seguendo la fortuna di Buonaparte, diventa col tempo maresciallo di Francia e Duca di Danzica. Caterina mal si piega alle esigenze della nuova posizione, e col suo contegno spregiudicato ed aggressivo, provoca lo sdegno e le ire della società aristocratica, in mezzo alla quale spiccano le sorelle dell'imperatore, Élisa e Carolina. Queste accusano Caterina di aver mancato loro di rispetto, e l'imperatore, seccato, ordina a Lefebvre di divorziare. Ma Caterina, o meglio Madame Sans-Gêne, com'essa è chiamata a corte, non esita a difendere personalmente la propria causa presso l'imperatore, e gli ricorda i tempi della travagliata giovinezza, quando, ufficiale senza fortuna, non aveva neppure il danaro necessario per pagare la lavandaia. Napoleone è colpito dalla franchezza e vivacità di questa semplice donna, di cui deve, al tempo stesso, ammirare il profondo e salutare buon senso, e le testimonia la propria benevolenza, che la proteggerà, d'ora in poi, dagli attacchi dei cortigiani.

CAST

CRITICA

"E' un brano di storia romanzata, realizzato senza eccessive pretese artistiche, ma con un certo impegno. Il film riesce abbastanza interessante." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 23, 1948)
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