L'Uomo Invisibile

The Invisible Man

USA - 2020
3,5/5
L'Uomo Invisibile
Ciò che non riesci a vedere può farti del male. Intrappolata in una relazione violenta e manipolatrice con un ricco e brillante scienziato, Cecilia Kass scappa nel cuore della notte facendo perdere le sue tracce, con l'aiuto di sua sorella, di un loro amico d'infanzia e della figlia adolescente di quest'ultimo. Ma quando il violento ex di Cecilia si suicida e le lascia in eredità una parte cospicua della sua vasta fortuna, Cecilia sospetta che la sua morte sia solo una messa in scena. Mentre una serie di inquietanti coincidenze diventano letali e minacciano la vita di coloro che ama, la sanità mentale di Cecilia inizia a vacillare, nel suo disperato tentativo di dimostrare di essere braccata da qualcuno che nessuno può vedere.
  • Durata: 125'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, HORROR, THRILLER
  • Tratto da: romanzo di H.G. Wells
  • Produzione: ALEX KURTZMAN, CHRIS MORGAN PER UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES
  • Data uscita 5 Marzo 2020

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Non ci sono più i mostri di una volta, o sì? Invidiosa degli universi cinematografici di Marvel e Dc Comics, Universal ha deciso di rilanciare gli Universal Monsters con il Dark Universe, il reboot dei fantasy, i thriller e gli horror che sfornò con grande successo dagli Anni Venti ai Cinquanta. Tenetevi pronti a rivedere il mostro di Frankenstein e quello della Laguna Nera, l'uomo lupo e il fantasma dell'Opera, per ora abbiamo il conte Dracula, nell’anemico Dracula Untold del 2012 e la Mummia, nello screanzato e scriteriato omonimo del 2017, starring Tom Cruise.

Fin qui ci sarebbe da strapparsi le bende, per fortuna a paventare sorti magnifiche e progressive per la cosmogonia Universal è L’uomo invisibile, planato sulle piattaforme streaming, da Chili a Rakuten, senza passare dalla sala causa lockdown. Alla regia e scrittura l’australiano Leigh Whannell, chiamato a rinverdire i fasti della creatura letteraria partorita da H. G. Wells e svezzata dal cinema, a partire dal 1933 con l’invisibile Claude Rains. La sua ricetta è semplice: stravolgere tutto, spostando il focus dall’uomo invisibile alla donna incredibile, ancorando suspense e detection allo Zeitgeist, e segnatamente al #MeToo.

Svolta intelligente, cui dà mordente e molto altro la straordinaria Elisabeth Moss, americana, classe 1982, già serialmente apprezzata da Mad Men a The Handmaid’s Tale. Approcciamo la sua Cecilia in medias res, mentre scappa nottetempo dalla casa ipertecnologica del fidanzato scienziato e tiranno Adrian (Oliver Jackson-Cohen): riparata da un amico poliziotto, deve nondimeno fronteggiare una minaccia costante, che non cessa nemmeno alla morte dell’ex compagno.

Riprese in Australia e ambientazione a San Francisco, effetti visivi di buona fattura nonostante il budget ridotto, il sorprendente e valente The Invisible Man pone al centro una donna vittima di violenza che non viene creduta e un nemico, maschile, invisibile e letale: dove l’avevamo già visto? Dramma del #MeToo (tutti i particolari in cronaca): sì, il mostro siamo noi.

NOTE

- REMAKE DEL FILM OMONIMO DIRETTO NEL 1933 DA JAMES WHALE. IL FILM FA PARTE DELLA SERIE "DARK UNIVERSE" CHE RIPORTA SULLO SCHERMO I CLASSICI MOSTRI DELLA UNIVERSAL PICTURES.

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI: LEIGH WHANNELL, BEN GRANT.

- DISPONIBILE SU CHILI.
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