L'Uomo che comprò la Luna

ITALIA, ALBANIA, ARGENTINA - 2018
3,5/5
L'Uomo che comprò la Luna
Una coppia di agenti segreti italiani riceve una soffiata dagli Stati Uniti: pare che qualcuno, in Sardegna, sia diventato proprietario della Luna. Il che, dal punto di vista degli americani, è inaccettabile, visto che i primi a metterci piede, e a piantarci la bandiera nazionale, sono stati loro. I due agenti reclutano dunque un soldato che, dietro il falso nome di Kevin Pirelli e un marcato accento milanese, nasconde la propria identità sarda: si chiama infatti Gavino Zoccheddu e la Sardegna ce l'ha dentro anche se non lo sa. Per trasformarlo in un vero sardo viene ingaggiato un formatore culturale sui generis. A questo punto non rimane che risolvere il caso: chi ha comprato la Luna? E perché?
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: DCP, 4K
  • Produzione: AMEDEO PAGANI, NICOLA GIULIANO, PER LA LUNA, INDIGO FILM CON RAI CINEMA, COPRODOTTO DANIEL BURMAN, GENC PERMETI PER SKA-NDAL PRODUCTION, OFICINA BURMAN MEDIA PRO
  • Distribuzione: INDIGO FILM
  • Data uscita 4 Aprile 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

La questione della luna è una vecchia storia da quando nel 1969 gli astronauti statunitensi vi misero piede. Paolo Zucca la riattualizza con questa divertente commedia stralunata che vede protagonista un milanese-sardo. Kevin Pirelli (Jacopo Cullin) viene ingaggiato da due agenti segreti italiani (Stefano Fresi e Francesco Pannofino) per capire chi in Sardegna si sia appropriato della luna, cosa inaccettabile dal punto di vista degli americani, i primi a compiere l’allunaggio e a piantarci sopra la bandiera nazionale. Il soldato dall’accento milanese sarà mandato in missione e nel corso di questo viaggio attraverso la Sardegna rurale tra capre, pecore e pastori riscoprirà, anche grazie a un formatore culturale sui generis (Benito Urgu), la propria identità sarda e le proprie radici. Si chiama infatti Gavino Zoccheddu e quel paese popolato da uomini “leali, permalosi e con un latente senso di superiorità nei confronti degli altri” anche lui ce l’ha dentro.


Già campione d’incassi in Sardegna, questa commedia on the road che strizza l’occhio al western e alla fantascienza e perfino un po’ alle saghe a fumetti (Asterix in Corsica) è un elogio ironico alle tradizioni e alla cultura sarda più primordiale. Il regista cagliaritano, già autore de L’arbitro, con questo secondo film conferma quindi di conoscere bene la sua terra, quella (tra i tanti degni di nota) di Antonio Gramsci e di Eleonora D’Arborea, e ci porta lungo le grandi distese di roccia calcarea bianchissima e piena di crateri, proprio come la luna, che si trovano sulla costa occidentale sarda con una storia semplice e fantastica, surreale e poetica.


Questo film, diventato un piccolo fenomeno nella madre patria di Zucca e di Cullin (anche lui cagliaritano), ha dunque tutti i numeri (in primis quelli della “murra", quel gioco antichissimo praticato in Sardegna al quale Gavino sarà avviato dal suo maestro di “sardità”) per diventarlo anche sulla terra ferma. Proprio come il suo protagonista “per aspera ad astra” (attraverso le difficoltà fino alle stelle)…anzi, in questo caso: per aspera ad luna. 

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO ECONOMICO: MIBACT - FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE, REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA, CON IL SOSTEGNO FONDAZIONE SARDEGNA FILM COMMISSION - FONDO SARDEGNA OSPITALITÀ, CON IL CONTRIBUTO INCAA, QKK - NATIONAL FILM CENTER ALBANIA, DIGITALB, RTSH, CON IL SOSTEGNO COMUNE DI CAGLIARI - FONDO FILMING CAGLIARI, CON IL SOSTEGNO REGIONE LAZIO - FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO.

- PREAPERTURA DELLA XIII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2018).

- CANDIDATO NASTRI D'ARGENTO 2019 PER: MIGLIOR ATTORE COMMEDIA (STEFANO FRESI), ATTORE NON PROTAGONISTA (BENITO URGU).
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