LUNA ROSSA

ITALIA - 1951
Paolo, macchinista a bordo d'un piroscafo mercantile, è promesso ad una bella ragazza napoletana, Maria. Un giorno, dopo una breve sosta a Napoli, Paolo è costretto improvvisamente a ripartire e non ha il tempo di congedarsi da Maria: incarica quindi l'amico Beniamino di portarle i suoi saluti. Durante l'assenza di Paolo, Maria ha conosciuto Carlo Sorrentino, un giovane dongiovanni, che dopo aver corteggiato e compromesso Lucia, la sorella di Paolo, s'è messo ora a far la corte a Maria, favorito dalla madre adottiva della ragazza. Costei infatti spinge la figliola ad accettare gl'inviti dell'intraprendente giovanotto. Resosi conto di quanto sta succedendo, Beniamino ritiene doveroso d'avvertire, con una lettera, Paolo. La madre di Maria induce allora la figliola ad allontanarsi dalla città, recandosi per qualche giorno in un alberghetto di campagna con Carlo, il quale ignora la reale situazione. Sbarcato a Napoli, Paolo non trova Maria, né la madre ed apprende per caso da un giornale del tentato suicidio di Lucia. Carlo, pentito, invoca il perdono della fanciulla: tra Carlo e Paolo, che non si conoscevano, avviene una spiegazione. Indignato per il contegno di Maria, Paolo, recatosi all'albergo l'uccide, senza lasciarle il tempo di scolparsi.

CAST

CRITICA

"(...) Si spiega cosi la grave inflazione (...) di tutta una fiomana di ciarpame mercantilistico (...). Con "Luna rossa" la merce non accenna a cambiare; ciò nonostante (...) è un film di sicuro successo. Fizzarotti è il regista non privo di una buona "infarinatura" tecnica (...)". (G. Falsitta, "Hollywood", n. 359 del 1952).
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