LUCKY, RE DEL DESERTO

RUNNING FREE

USA - 1999
Lucky viene alla luce su una nave a vapore da rifornimento tedesca, che nel 1914 trasportava sua madre e altri cavalli da lavoro in una città mineraria africana. Strappato alla madre e abbandonato in un ambiente ostile, il puledrino viene adottato da Richard, giovane stalliere rimasto orfano. Rimane poi di nuovo solo e deve avventurarsi nel deserto del Kalahari, il più antico del mondo, in Namibia la gemma dell'Africa. E' la storia del suo tenace apprendimento dell'arte della sopravvivenza, grazie all'esperienza degli umani, in questa terra di nessuno lungo la costa. La storia di Lucky, uno dei cavalli di Aus, divenuta ora una città fantasma, è anche una storia sull'amicizia, sull'amore e sul tradimento.

TRAMA LUNGA
Nel 1914 Lucky nasce su una nave a vapore da rifornimento tedesca che trasporta sua madre e altri cavalli in una città africana mineraria nella Namibia. Strappato alla madre e abbandonato a se stesso, il puledrino viene adottato da Richard, giovane stalliere rimasto orfano. Quando gli abitanti della cittadina devono fuggire a causa dell'avvicinarsi della guerra, Lucky fa amicizia con altri animali e con una giovane ragazza boscimana, che gli insegna a sopravvivere. Tempo dopo, Lucky torna nella cittadina mineraria distrutta dalla guerra e dove, all'inizio della vita, aveva trovato cure e amicizia. Qui Lucky affronta e supera una nuova prova: impedisce a Cesar, lo stallone dominante, di diventare il capobranco. Quindi lascia la città con altri cavalli. Passano dodici anni e Richard, ormai adulto, ritrova Lucky: sono diventati grandi insieme. Oggi i cavalli della razza di Lucky corrono liberi e indomiti nel paesaggio africano.
  • Durata: 82'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: JEAN JACQUES ANNAUD
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (2000)

NOTE

PRESENTATO AL GIFFONI FILM FESTIVAL 2000.
NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE NARRANTE E' DI LUKAS HAAS.

CRITICA

"(...) Evidenti le affinità con 'L'orso' diretto da Annaud che ha voluto ripetere l'esperienza 'ecologica' scrivendo la sceneggiatura. La scelta di Sergej Bodrov come regista nasce anche dalla sua grande passione per i cavalli. Le musiche sono di Nicola Piovani, Oscar per 'La vita è bella' ". ('Ciak', settembre 2000)
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