Love, etc.

FRANCIA - 1996
Love, etc.
Pierre e Benoît sono amici da sempre. Il primo è un eccentrico professore che piace molto alle donne, l'altro è riservato e aspetta di incontrare la donna della vita. Un giorno Benoît risponde ad un annuncio sul giornale e conosce Marie. I due si innamorano e si sposano. Tempo dopo, Pierre va a fare visita a Marie nel suo studio di restauratrice: la donna prima resiste, poi cede al fascino di Pierre. Marie e Pierre ora si amano, ma Benoît se ne accorge...
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM, SCOPE (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "Parliamone" di Julian Barnes (ed. Rizzoli)
  • Produzione: PATRICK GODEAU PER ALICÉLÉO, CANAL+, FRANCE 3 CINÉMA
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE (1997) - VIDEO LUCE CLUB

NOTE

- REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1997.

- NOMINATIONA AL CÉSAR 1997 COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA A CHARLOTTE GAINSBOURG.

CRITICA

"Nell'adattare un romanzo di Julian Barnes, Marion Vernoux vi ha trovato dialoghi praticamente pronti per il cinema; pero ha dovuto anche affrontare grosse difficoltà. Sulla pagina, infatti, la storia è raccontata a turno dai protagonisti, così da dare versioni differenti dello stesso avvenimento. Per tradurre la cosa in equivalenti cinematografici, Marion arresta di quando in quando il flusso del tempo narrativo; ma soprattutto sa sempre da quale personaggio la scena è osservata e ha l'intelligenza di non scegliere mai, per la macchina da presa, una posizione 'innocente'. Altra qualità di questo racconto a tre voci, il modo in cui riesce a mantenersi in equilibrio fra tentazione drammatica e desiderio di positività. Terzo merito il trio protagonista. Non bellissima, ma dotata di una grazia luminosa, Charlotte è il tipo di attrice capace di rendere morto credibili le situazioni coinvolgendo fino in fondo lo spettatore tanto nella commedia quanto nel piccolo dramma quotidiano che gli scorre davanti agli occhi". (Roberto Nipoti, 'la Repubblica', 13 ottobre 1997)

"Tra i miti incombenti sul cinema francese post nouvelle vague, specie di ingombranti pietre di paragone da cui si dovrebbe fuggire e con cui invece si finisce sempre per confrontarsi, quello di 'Jules e Jim' è uno dei più complessi e dei più irraggiungibili. Eppure, quanto sia presente nell'immaginario dei giovani cineasti lo si capisce anche da questo 'Love, etc.', che cerca di aggiornare il dramma della donna divisa tra due amici: uno lo sposa, dell'altro scopre l'amore disperato e lacerante. Il confronto con Truffaut naturalmente si ferma qui; Vernoux ha come paura di affrontare il tema troppo direttamente e infatti chiude il film con una soluzione troppo facile, ma riesce comunque a trasmetterci l'insicurezza dei sentimenti, la fragilità delle nuove generazioni e soprattutto il disperato bisogno di un amore che non sia solo rinuncia o possesso". (Paolo Mereghetti, 'Sette', 23 ottobre 1997)
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