Lock & Stock - Pazzi scatenati

Lock & Stock and Two Smoking Barrels

GRAN BRETAGNA - 1998
Lock & Stock - Pazzi scatenati
Quattro giovani della fascia proletaria di Londra, (Eddy, Bacon, Tom, Soap) mettono insieme la bella somma di 100mila sterline per potere giocare a poker allo stesso tavolo di Hatchet Harry, spietato gangster che spadroneggia nell'east end della città. L'illusione dura poco: Eddy fa presto a perdere tutto e, insieme, ad indebitarsi di un'altra considerevole cifra. A questo punto scattano le vendette: Eddy è braccato da Big Chris, noto come l'esattore che spezza le dita ai creditori, mentre è preso di mira anche il bar del padre, che a suo tempo è stato l'unico ad aver battuto il boss al gioco. Per coprire il debito, i quattro allora meditano una soluzione estrema: rapinare alcuni rapinatori professionisti. Riescono a rubare il furgone dei ladri ma poi l'inesperienza li porta a commettere un errore dopo l'altro. Così facendo però, viene ad innescarsi una serie di equivoci che porta a vendette e ritorsioni trasversali nel mondo della mala e della droga. Entrano in ballo feroci sicari che sparano a raffica, uccidendo tutti. I quattro sono di nuovo senza soldi e con due fucili d'epoca sottratti a Harry. Mentre se ne sbarazzano gettandoli nel fiume, scoprono su un libro che sono pezzi unici del valore di 300mila sterline. Forse é tardi per rimediare.
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: GROTTESCO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, 1:1.85
  • Produzione: MATTHEW VAUGHN
  • Distribuzione: CECCHI GORI DISTRIBUZIONE (1999) - CECCHI GORI HOME VIDEO

CRITICA

"Un plot a scatole cinesi, attiguo ai racconti di Irvine Welsh; una regia nervosa, ritmatissima; un cast, Sting a parte, da noi poco noto ma notevolissimo. L'ex calciatore Vinnie Jones è già stato prenotato per la sua seconda fatica ('Diamonds') da Guy Ritchie per affiancare nientemenoche Brad Pitt. Dire che l'attendiamo con curiosità è riduttivo". (Mario Molinario, 'Segnocinema', settembre / ottobre 2000).
"Di tutto di più: con le dovute concessioni agli imperanti modelli di black comedy Guy Ritchie mette in scena un ingegnoso incastro di situazioni esilaranti e colpi di scena". ('Rivista del Cinematografo', Aprile 2000).
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