Lo stato delle cose

Der Stand der Dinge

Lo stato delle cose
Il film inizia con la lunghissima sequenza di un film nel film. Ci presenta la difficile traversata di alcuni individui (i sopravvissuti) in un mondo contaminato, nel quale si muore per "fusione". Il lungo preludio termina in riva al mare salvatore e si comincia a girare il vero film. Siamo in Portogallo nell'inverno 1981. Il regista Fritz e gli attori occupano un albergo solitario e mezzo diroccato sulle rive dell'Oceano Atlantico. L'albergo è stato danneggiato da una tempesta e forse ha subito un bombardamento. Ora invece fa da sfondo al rifacimento del film di fantascienza di Allan Dwan, degli anni 50 sulla fine del mondo per una catastrofe atomica. Il regista Fritz e gli attori possono lavorare per una quindicina di giorni e poi devono sospendere. Sono senza soldi e senza pellicola. Il produttore Gordon è andato a Los Angeles con la promessa di ritornare in pochi giorni. Non facendosi più vivo, Fritz, prende l'aereo per l'America e, dopo pazienti ricerche, riesce a scoprire Gordon: si nasconde in una roulotte perché teme di essere assassinato, essendo coinvolto in una losca situazione, che gli ha scatenato contro una banda di gangsters. Difatti Gordon cadrà colpito a morte, ma subito dopo anche Fritz farà la stessa fine.
  • Altri titoli:
    L' état des choses
    El estado de las cosas
  • Durata: 127'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO, 35 MM
  • Produzione: WIM WENDERS PRODUCTIONS, ROAD MOVIES FILMPRODUKTIONS, PROJECT FILMPRODUCKTION, ZDF, GRAY CITY, V.O. FILMES
  • Distribuzione: GAUMONT (1983) - GENERAL VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI

NOTE

- SUONO: MARYTE KAVALIAUSKAS.

- LEONE D'ORO ALLA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (1982).

CRITICA

"Wim Wenders afferma che 'Lo stato delle cose' è il film che più ha sentito, col quale è riuscito a esprimere sino in fondo se stesso. La critica ha giudicato favorevolmente l'assegnazione del Leone d'oro a Venezia (1982). Tutto sommato, siamo di fronte a un'opera di alta suggestione intellettuale e poetica, tra le più vive e moderne degli ultimi anni." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 95, 1983)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy