LO SPECIALISTA

THE SPECIALIST

USA - 1994
LO SPECIALISTA
Colleghi nella CIA in pericolose e cruente missioni antidroga nel 1984, lo spietato Ned Trent ed il suo più scrupoloso allievo Ray Quick, specialisti in esplosivi, si ritrovano nel 1994 a Miami su posizioni opposte: Ned coordina il servizio di sicurezza del boss locale Leon, mentre Ray è ingaggiato dalla bella avventuriera May Munro che vuole vendicarsi dei killer che le hanno ucciso i genitori da bambina. Con l'aiuto di Ned e con lo pseudonimo di Adrian la donna avvicina e fa innamorare di sé Tomas, figlio del boss e partecipe del crimine con due sicari, Carlos e Strongarm. Carlos viene ucciso in un night per una esplosione; Strongarm all'uscita di un parcheggio sotterraneo. Ray per eliminare Tomas, usa un micidiale esplosivo: May che è vicina a questi quando avviene l'esplosione, tenta di passare per defunta inserendo i suoi documenti, all'ospedale, negli effetti di un'anziana deceduta. Ned, aprendo la bara ai funerali, scopre l'inganno e la ricatta chiedendole di attirare Ray in una trappola: ma May avvisa telefonicamente Ray e quindi fugge con lui dopo l'esplosione di una stanza in un hotel. I due trovano anche il tempo per una parentesi amorosa, prima di venire assaliti nella casa di Quick dalle locali forza di polizia, dalla squadra artificieri dell'FBI. Dopo una serie di esplosioni, Ned cattura May imbottendola di esplosivi: ma mette per errore il piede su una mina del sistema di difesa domestico di Ray e resta ucciso. I due sarebbero liberi, ma May ha saputo che Joe è il mandante dell'assassinio dei suoi genitori: per vendicarli, Ray fa esplodere il boss attivando la carica fatale col di lui orologio.
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA
  • Tratto da: LIBERAMENTE ISPIRATO AI ROMANZI DELLA SERIE "THE SPECIALIST" DI JOHN SHIRLEY
  • Produzione: JERRY WEINTRAUB
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (1994) - WARNER HOME VIDEO

CRITICA

"Indecente poliziesco senza capo e tantomeno coda, che non avrebbe rivali se esistesse l'Oscar per il rumore. Il frastuono assordante con relativo afflosciamento di auto, case e financo grattacieli non basta purtroppo a coprire i penosi dialoghi. I sex symbol di allora Sharon Stone e Sylvester Stallone (lui per la verità già stagionato) sono due ridicole statue di marmo meno affiatate di Bossi e della Jervolino, impassibili anche quando fanno la doccia insieme". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 21 diembre 2001)
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