Liberate i pesci

ITALIA - 2000
Liberate i pesci
Giovanni e Sabina sono due giovani di Lecce. I due pugliesi si incontrano negli Stati Uniti, si innamorano e decidono di sposarsi anche perché Sabina aspetta un bambino. Tornati in Italia per il matrimonio però Giovanni scopre di essere l'erede di una famiglia mafiosa, causando così la preoccupazione della famiglia di lei.

TRAMA LUNGA
A Lecce si sta preparando la messa in scena dell'Aida. Mecenate dell'evento è Michele Verrio, il boss più temuto della città, direttrice dei lavori è la sua amante Lunetta, ex soprano. Sergio, fratello di Lunetta, è andato a fare il giornalista a Milano, dopo che gli uomini di Verrio gli avevano fatto saltare l'auto in seguito a una sua inchiesta. Sergio è stato sposato con Mara, con cui ha avuto una figlia, Sabina, ora 19enne. Mara si è poi risposata con Emilio, titolare di un autosalone, che ha aiutato Sabina a crescere ma è entrato in dipendenza economica con Verrio. Dall'America arrivano all'aeroporto Sabina e Giovanni, il figlio di Verrio. Si sono conosciuti negli Stati Uniti, si sono innamorati: Sabina è incinta e loro vogliono sposarsi. Dopo i primi momenti di sconcerto, le nozze vengono celebrate, anche se proprio quel giorno Verrio accusa un infarto e sente di essere in fin di vita. Volendo mostrarsi generoso, regala agli sposi i soldi per la droga, ma la affida a Emilio e Sergio. Quest'ultimo, memore del passato, ne approfitta per frugare in casa, trova un documento che rivela il covo dei trafficanti e vuole denunciare la notizia. Verrio recupera le forze, non trova il documento, va senza soldi all'incontro con i siciliani che gli sparano e sono convinti di averlo ucciso. Salvato dal giubbotto antiproiettile, Verrio poco dopo dice ai familiari che per un po' dovrà sparire. Intanto Emilio dice che ha regalato al centro profughi i 300 milioni dati da Verrio, e Sergio informa che non tornerà più a Milano.
  • Durata: 154'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: RICCARDO TOZZI, GIOVANNELLA ZANNONI PER CATTLEYA-CINERITMO, MANDARIN
  • Distribuzione: MEDUSA FILM (2001)

NOTE

- GLI ESTERNI SONO STATI GIRATI A LECCE, BRINDISI E PROVINCE.

CRITICA

"Placido tenta di essere comico, ma quello che gli riusciva di dissimulare nel genere 'poliziesco', la sua esiguità di attore, emerge qui imbarazzante. La garbata Comencini sembra non avvedersene e lo lascia fare. Così, quando 'Liberate i pesci' scivola dalla commedia nella farsa, viene tanto da rimpiangere 'Operazione San Gennaro'. Laura Morante ancora una volta è sprecata. Degli altri meglio tacere". (Maurizio Cabona, 'Il giornale', 1° febbraio 2000)
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