Let's Go

ITALIA - 2014
4/5
Let's Go
La storia di Luca Musella, fotografo, operatore, scrittore, oggi esodato professionalmente ed emotivamente. Il protagonista ripercorre la propria vita in un testo-lettera da lui scritto e in un viaggio reale e ideale attraverso l'Italia, da Napoli, sua città natale, a Milano, il luogo della sua nuova esistenza. Le immagini e le parole si confrontano continuamente con il testo della lettera, in un linguaggio in bilico tra l'immediatezza del racconto e la riflessione della parola scritta. Luca Musella, insieme alle persone che popolano il suo mondo, diventa portavoce di una condizione universale, specchio del nostro Paese nell'era della crisi ma soprattutto emblema di una sensibilità letteraria in grado di leggere al di là del reale per suggerire possibili antidoti.
  • Durata: 54'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: HD (16:9)
  • Produzione: ALICE MARIANI, RENATO LAMBIASE PER MARECHIAROFILM IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA E CON CINZIA MASÒTINA PER LO SCRITTOIO
  • Distribuzione: MARIPOSA CINEMATOGRAFICA (2015)
  • Data uscita 11 Maggio 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Angela Prudenzi
Let's Go... Invito all'azione, dichiarazione di intenti, formula vincente per rientrare nel mondo. Il titolo del nuovo lavoro di Antonietta De Lillo allude un po' a tutti questi significati della frase inglese, buttata là quasi di soppiatto in un dialogo e invece parola magica per inseguire il senso del documentario e più scopertamente provare a cambiare il corso delle cose. O quanto meno dare una scossa alla vita del protagonista Luca Musella, artista in bilico tra fotografia e scrittura, rimasto senza lavoro e via via pure senza molti dei passati legami affettivi. La prima cosa a colpire di questa esistenza ai margini è del resto proprio la sostanziale solitudine. Si può continuare a essere innamorati o anche solo restare amici di chi ha perso tutto? La risposta sembra essere no, perché confrontarsi con il fallimento altrui richiede una forza, una generosità e una dedizione che la maggior parte della gente sembra non possedere più. Eppure Luca è una persona come tante. Le difficoltà economiche non ne hanno diminuito le facoltà umane né intellettive, anzi appare dotato di una generosità e una brillantezza dono di pochi. Nonostante tutto è un diverso, un uomo fuori linea, un non riconciliato. Di quelli che De Lillo predilige, e che da sempre insegue con la macchina da presa siano essi perfetti sconosciuti, poeti adorati come Alda Merini o registi di culto come Lucio Fulci.
Il fatto è che la stessa regista non segue le regole, scantona, si camuffa, disorienta a ogni film. Anche se, è evidente, a guidarla è la medesima sensibilità nell'approccio all'oggetto/soggetto da raccontare. Un'idea di cinema, la sua, che miscela rigore, creatività, attenzione ai particolari, empatia e insieme distacco. Luca Musella è in cerca di una nuova strada. De Lillo lo accompagna in una parte del viaggio senza forzare i momenti di confessione né censurare quelli di inevitabile sconforto. Il percorso comune per il protagonista - e forse anche per la regista - è quasi una terapia, per lo spettatore un guardare verso uno specchio che improvvisamente potrebbe riflettere la sua stessa immagine. Ma nonostante tutto non c'è dolore. Semmai un sotterraneo sentimento di vitale speranza. Il futuro sarà migliore? Chi può dirlo. Intanto, Let's Go.

NOTE

- COLLABORAZIONE ARTISTICA: GIOVANNI PIPERNO.

- SCRITTO CON IL CORSO DI SCENEGGIATURA DI MASSIMO GAUDIOSO ALLA SCUOLA D'ARTE CINEMATOGRAFICA GIAN MARIA VOLONTÉ, ALESSANDRO ARFUSO, FABIO NATALE, MARCO PELUSO, DORALICE PEZZOLA, MARIA LUISA RUBERTO, IULIA STANESCU, ANDREA TUFO; TUTOR: ALESSANDRO BANDINELLI.

- REALIZZATO CON: FILM COMMISSION LOMBARDIA, FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA; CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO E CON I BENEFICI DEL TAX CREDIT D.M. DEL 7 MAGGIO 2009; CON LA COLLABORAZIONE DI: AVVOCATO DI STRADA, FONDAZIONE FRATELLI DI SAN FRANCESCO D'ASSISI, COOPERATIVA SOCIALE TRASGRESSIONE, PANE QUOTIDIANO, PROGETTO ARCA, RONDA CARITÀ E SOLIDARIETÀ.

- PRESENTATO AL 32° TORINO FILM FESTIVAL (2014) NELLA SEZIONE 'DIRITTI & ROVESCI'.

CRITICA

"A dimostrazione che il documentario vive specie se documento, ecco l'ottima cronaca di una commedia umana firmata da Antonietta De Lillo con apporto di scrittura di Giovanni Piperno e Luca Musella. Che è il protagonista della storia vera, fotografo di chiara fama (...) autore anche di un reportage su Bocca, racconta dal vivo come si passa da marito-papi da Mulino Bianco a sottoproletario senza fissa dimora. Uno spaccato 'Ballarò' d'Italia anni 2000, fuori dalla retorica, capace di farci partecipi anche per il particolare contagio espressivo di Musella, portatore sano di una empatia che lo iscrive nella serie Giobbe di ultima generazione." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 maggio 2015)

"'Let's go' nel senso di auto esortazione ad andare avanti nonostante tutto. La regista napoletana Antonietta De Lillo firma il nuovo capitolo di un percorso originale che include l'ambiziosa impresa di 'Il resto di niente', ritratto della rivoluzionaria Eleonora Fonseca Pimentel, e la sperimentazione low budget del 'film partecipato' - 'Il pranzo di Natale', 'Oggi insieme domani anche' - ovvero la contaminazione tra raccolta di materiali amatoriali e assemblaggio professionale. Qui si è fatta tramite di un'autobiografica riflessione, quella di Luca Musella, fotografo napoletano trasferito a Milano passando per Viterbo. (...) E trova parole e spirito per una riflessione che non smarrisce dignità, consapevolezza e prospettiva, talora toccante." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 14 maggio 2015)

"(...) un illuminante ritratto di Vita, che parte dal singolare per raccontare una generazione, quella degli esodati dall'esistenza 2.0. Oggi Musella sa 'dove sta andando', o almeno prova a formularsi alcune risposte che offre a tutti, mettendosi in gioco pubblicamente con quelle fragilità e paure che sono anche le nostre. Un documentario intimo e personalissimo, tipico nella sensibilità della regista napoletana che non smette di sperimentare e sperimentarsi su tematiche, linguaggi e territori diversi." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 7 maggio 2015)
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