Legami!

¡Átame!

SPAGNA - 1990
Legami!
Dopo essere stato dimesso dal manicomio, solo al mondo, con un'infanzia triste e un'adolescenza tormentata alle spalle, Ricky piomba sul set di un film del terrore dove la protagonista, Marina, sta girando la scena finale sotto gli occhi ammirati del regista, Massimo, settantenne paralizzato, da sempre innamorato di lei. Ad osservare la scena c'è tutta la troupe e Lola, sorella di Marina, abile donna d'affari. Ricky cerca di avvicinare Marina ma non vi riesce ed allora la segue a casa e con la forza entra nell'appartamento. Il giovane inizia a picchiare la ragazza, che vorrebbe chiedere aiuto, la immobilizza e le spiega che la ama da tempo e vuole che lei lo ricambi, impari a volergli bene, si decida a sposarlo e a dargli dei figli. Marina è sconvolta, quell'uomo la terrorizza e la intenerisce nello stesso tempo. Lui, per farle piacere, le procura della droga portandola da Berta, una dottoressa senza scrupoli, affrontando anche la violenza di alcuni spacciatori e le insolenze di una cinica farmacista. Pian piano Marina, nonostante il sequestro e le minacce da parte di Ricky, incomincia a provare per lui attrazione, finché alla fine, gli cede e i due si abbandonano ad un abbraccio senza fine. Intanto Lola, il vecchio regista Massimo, gli altri membri della troupe sono preoccupati per la scomparsa improvvisa di Marina ma, per un caso fortuito, Lola riesce a scoprire dove è nascosta la sorella e la libera approfittando dell'assenza di Ricky. Ma ormai Marina è innamorata di lui, non vuole abbandonarlo al suo destino ed insieme a Lola va dal giovane e lo convince a seguirla e ad iniziare insieme una vita nuova e felice.
  • Altri titoli:
    Tie Me Up! Tie Me Down!
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85), PANORAMICA - EASTMANCOLOR
  • Produzione: AUGUSTIN ALMODOVAR PER EL DESEO S.A.
  • Distribuzione: ACADEMY PICTURES - DOMOVIDEO
  • Vietato 14

NOTE

- REVISIONE MINISTERO 1990.

CRITICA

"Storia d'amore mimetizzata, in altalena a melodramma, ammirabile per lo spessore e la credibilità dei personaggi l'umore beffardo delle scene erotiche. Diseguale e effervescente." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')

"Almodóvar il trasgressore colpisce ancora. Ma, seguendo la regola aurea secondo la quale chi trasgredisce sempre finisce col non trasgredire più niente, il suo film è una storia che, dietro l'apparenza dell'eccesso, nasconde una sostanza prevedibile e convenzionale. Un film inutilmente ben realizzato." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"E' un film sciatto pieno di situazioni scabrose e personaggi completamente negativi ed amorali. Nonostante la buona interpretazione degli attori e una musica apprezzabile, non si riesce a capire il senso della presenza di tante immagini sacre negli ambienti nel corso di un film in cui trionfano l'erotismo più esasperato, la corruzione più profonda e le sgradevolezze più spinte. Sembra quasi una sorta di dissacrazione volutamente provocatoria ed offensiva. ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 109, 1990)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy