Lebbra bianca

ITALIA - 1950
Stefano viene a Roma, dal natio Cadore, in cerca della sorella Lucia della quale non ha più notizie da mesi. Lucia stava a servizio presso una ricca famiglia, ma è scomparsa misteriosamente da tempo. Nella valigia abbandonata dalla sorella, Stefano trova l'indirizzo d'una pensione, vi si reca e fa la conoscenza d'una ragazza straniera, Erika, che dice di essere un'amica di Lucia. Il ragazzo non riesce ad avere notizie della sorella, ma s'innamora d'Erika, che sente molta simpatia per lui. Nel seguire Erika, che canta in un dancing, Stefano viene a contatto con una banda di trafficanti di cocaina e scopre che Erika è il loro richiamo. Passato dal dancing ad una bisca clandestina, Stefano apprende, in seguito ad un'irruzione della polizia, che sua sorella si è uccisa gettandosi nel Tevere. I banditi, consci delle loro responsabilità, temono l'intervento di Stefano ed ordinano ad Erika di toglierlo di mezzo, ma la ragazza, trovatasi con lui al porto fluviale, gli rivela la verità e s'appresta ad affrontare con lui la vendetta dei banditi.

CAST

CRITICA

"Riappaiono qui - più accentuati - alcuni elementi negativi di 'Persiane chiuse' (...) a presentare situazioni morbose più per ottenere risultati spettacolari che per inquadrare aspetti umani e sociali". (Vice, "Cinema", n. 64, 15 giugno 1951)
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