Le vacanze del piccolo Nicolas

Les vacances du petit Nicolas

FRANCIA - 2014
3/5
Le vacanze del piccolo Nicolas
Finalmente le vacanze estive sono arrivate e il piccolo Nicolas, con i suoi genitori e la nonna, partono per andare al mare, presso l'Hôtel Beau-Rivage. Ben presto Nicolas si farà nuovi amici in spiaggia: Blaise, un bambino del luogo; Fructueux, che ama tutto, anche il pesce; Djodjo, che non parla come loro, perché è inglese; Crépin, che piange sempre; Côme, che vuole sempre avere ragione ed è molto fastidioso. Ma soprattutto Nicolas incontra Isabelle, una ragazza che lo guarda con i suoi grandi occhi rotondi e inquietanti...
  • Altri titoli:
    Nicholas on Holiday
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA M/ARRI ALEXA PLUS, ARRIRAW (2.8K)/ (2K) (1:1.85)
  • Tratto da: omonimo libro per ragazzi di René Goscinny e Jean-Jacques Sempé (Donzelli Editore, coll. I morbidi di Fiabe e storie)
  • Produzione: WILD BUNCH, M6 FILMS, SAINT SÉBASTIEN FROISSART
  • Distribuzione: BIM (2015)
  • Data uscita 16 Aprile 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
L'ignoranza è responsabile di tutti i mali e l'istruzione è il gladio della Repubblica, ricorda il preside alla fine dell'anno scolastico. Vero, verissimo. A patto però che poi arrivi il tanto sospirato rompete le righe, e le vacanze sovvertano per un momento l'insostenibile rigore della vita. Inizia così la breve ma intensa parentesi escapista del piccolo Nicolas, il beniamino di tutti i bambini di Francia, nato dalla penna di René Goscinny e dalla matita di Jean Jacques Sempé, alla seconda puntata su grande schermo dopo il successo de Il piccolo Nicolas e i suoi genitori (2009).
Ritroviamo alla regia Laurent Tirard, con la sconclusionata famiglia Boisselier formata nuovamente dal giovanissimo Jean Marie Leroy e da due veterani come Valérie Lemercier e Kad Mérad, rispettivamente mamma e papà di Nicolas. Insieme alla temibile nonna (Dominique Lavanant), vanno tutti al mare, all'Hotel Beau Rivage, e ne combineranno delle belle. Papà Boisselier vacilla alla vista di una bella turista tedesca, ma poi deve preoccuparsi di non farsi scippare la moglie da un fascinoso produttore cinematografico italiano (il nostro Luca Zingaretti); la suocera non aiuta e lo pungola di continuo paragonandolo al vecchio fidanzato della figlia, decisamente più charmant; e il piccolo Nicolas? Spedisce lettere d'amore alla bella vicina di casa da cui si è separato per le vacanze, consolandosi con amici nuovi e agitandosi per futuri progetti matrimoniali che i suoi genitori avrebbero già previsto per lui e che riguardano una bambina dagli occhi fissi e sinistri di nome Isabelle. Nicolas farà di tutto per sabotarne i piani.
Pur con tutti i contrattempi, queste Vacanze non potrebbero essere più spensierate, merito di una scrittura leggera e una regia che non pesa di più, a immagine di un mondo integralmente infantile. La fedeltà all'universo di Goscinny è preservata, a prescindere dall'adesione al modello originale (un solo albo incentrato sulle vacanze di Nicolas, da cui peraltro Tirard si discosta un poco), dunque atmosfere retrò, umorismo ingenuo e colori pastello. Il ritmo è modulato sul bric a brac narrativo, uno spezzatino di situazioni che intende replicare il modo in cui funziona il cervello di un bambino.
Pura evasione, amplificata dal decor, la moda e le musiche dei favolosi anni 60.
Qualcosa a metà strada tra Monsieur Hulot e Sapore di mare, con qualche tocco surreale (alla Wes Anderson, rivendica il regista) e un paio di citazioni horror, da Psyco eShining.
Il risultato, pur se vietato ai maggiori, è tutto sommato gradevole.

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: CANAL +, OCS, M6, W9 E CON IL SOSTEGNO DEL TAX SHELTER DU GOUVERNEMENT FÉDÉRAL BELGE.

CRITICA

"Colori, atmosfere di nostalgia vintage anni 60 con peripezie da commedia balneare all'italiana e una parentesi spiritosa sulla dolce vita del cinema col bravo Luca Zingaretti, produttore cialtrone. Tra peccati mortali e veniali, meschinerie e fughe, citazioni (in agguato 'Shining', i 'Tenenbaum', Burton e Wes Anderson), le cartoline dal passato giungono a destinazione con i bravissimi attori che passeggiano nella mediocrità felice di un'epoca finita e di un cinema passato da rimpiangere." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 aprile 2015)

"(...) Ancora il bravo Tirard alla regia, ancora il tenue pastello alla fotografia (crea un'atmosfera da fumetto anni '60 deliziosa) e sì... ancora la coppia di amabili genitori Lemercier (che bella) e Merad (che simpatico), più star loro del pargolo in questione (il bimbo è diverso, e meno bravo, rispetto al film del 2009). (...) grandissimo Luca Zingaretti (...) Stavolta stiamo al mare dove tra pittoreschi tipi da spiaggia (grandi e piccini), spunta pure un. Piacevolissima visione." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 16 aprile 2015)

"Sequel del fortunato 'II piccolo Nicolas e i suoi genitori' e nato come il precedente dalla fantasia romanzesca di René Goscinny, il nuovo capitolo sulla saga della famiglia francese anni 70 tra il goffo e il parvenu continua a spopolare in madrepatria, sintomo di una endemica necessità a prendersi meno sul serio. Per famiglie." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 16 aprile 2015)

"(...) mette in scena, accanto a Nicolas e alla sua banda, un universo di adulti immaturi e spassosi (...) ecco stagliarsi, accanto alla coppia dei genitori, Valérie Lemerder e Kat Merad, la figura di un pomposo produttore italiano, interpretato da Luca Zingaretti. Il divertimento è contagioso, passa dall'attore, mai così buffo, al pubblico, che ne scopre, grazie all'estro francese, una sfaccettatura assolutamente inedita." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 16 aprile 2015)

"Dopo aver esordito sullo schermo nel 2009 con 'Il piccolo Nicolas e i suoi genitori', i personaggi creati da Sempé e Goscinny diventano protagonisti di un 'franchise'. (...) Rispetto al film precedente, però, 'Le vacanze del piccolo Nicolas' sottrae spazio al ragazzino per cederlo ai genitori (il che non è un bene). Se il contesto vacanziero s'ispira a Jacques Tati ( 'Le vacanze del signor Hulot'), l'umorismo è assai più modesto; però il film fa sorridere spesso (vedi le scene in cui il bambino interpreta alla lettera le parole dei grandi). Gustose anche le citazioni da 'Shining' e altri film." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 16 aprile 2015)

"Piacerà a chi ha l'età di Nicolas. E ai genitori con l'età dei genitori di Nicolas che già sono colla mente rivolta alle vacanze. Il resto dell'umanità comunque consumerà senza problemi. Le trovate sono molte e tempestive." (Giorgio Carbone, 'Libero', 16 aprile 2015)

"Piacevole commedia umoristica francese, con la stessa coppia di simpatici protagonisti del film del 2009. Si ride tra variopinti costumi d'epoca." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 16 aprile 2015)

"Attento alla delineazione dei personaggi (ne cura adeguatamente la psicologia), fra rimandi e citazioni («Le vacanze di Monsieur Hulot», la serie TV «Hotel de la Plage», ma anche «Psyco» e «Shining»), Laurent Tirard ha firmato una commedia balneare adatta a ogni pubblico, una tradizionale commedia degli equivoci, disseminata di trovate originali e di inattesi colpi di scena, di battute e di dialoghi spesso esilaranti: tutto rapportato e calibrato sull'età, la sensibilità e gli interessi dei giovani personaggi." (Achille Frezzato, 'L'Eco di Bergamo', 23 aprile 2015)
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