Le ultime 56 ore

ITALIA - 2010
2/5
Le ultime 56 ore
Il Colonnello Moresco è a capo di un gruppo di militari impegnati sul fronte per restituire democrazia e libertà nei paesi occupati. Durante la campagna in Bosnia, un grave problema colpisce le sue pattuglie, prive della protezione adeguata, ma le autorità competenti e la perizia medica non riconoscono la gravità della situazione. L'inattività e la noncuranza dei pubblici poteri costringono Moresco e i suoi uomini a prendere una decisione drastica: occupare un ospedale prendendo in ostaggio il personale medico ed i pazienti. Per cercare di risolvere questa delicata situazione verrà chiamato a trattare con i militari Paolo Manfredi, Vice Questore della polizia di stato, particolarmente portato per l'arte della negoziazione. L'attività del poliziotto però verrà ostacolata irrimediabilmente quando scoprirà che la moglie e la figlia sono ricoverate nello stesso ospedale...
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: CARLO BERNABEI PER HELES FILM PRODUCTION, A&B PRODUCTION
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 7 Maggio 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Il vice questore Manfredi (Lionello) da una parte, il colonnello Moresco (Tognazzi) dall'altra. Negoziatore delle forze dell'ordine il primo, reduce dalla missione dell'esercito italiano in Kosovo dei primi anni '90 l'altro. Finiranno per trovarsi faccia a faccia, quando il soldato deciderà di dare il via all'operazione “12 apostoli”, occupando insieme ad altri fedelissimi militari l'ospedale dove è ricoverata la moglie del poliziotto.
Rimasto uno dei pochi in Italia a sapersi confrontare in maniera muscolare con il cinema di genere, Claudio Fragasso tenta con Le ultime 56 ore di coniugare l'azione (veramente degna di nota l'intera sequenza che va dal colpo dei balordi Venditti e De Rienzo alla conclusione dell'inseguimento in mezzo al traffico) e il dramma, centrando il discorso su un argomento spinoso quale quello dell'utilizzo di uranio impoverito durante le missioni militari nella guerra del Kosovo. Questione poco esplorata dalla filmografia italiana degli ultimi anni, che nel lavoro di Fragasso rischia però di passare più volte in secondo piano a causa di un intreccio parallelo (la vicenda familiare di Manfredi) onestamente trascurabile. Per tornare con forza al centro della scena nel crescendo finale, dove oltre alla denuncia trova spazio anche l'effetto sorpresa.

NOTE

- FILM REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MIBAC.

CRITICA

"Poliziotto democratico e indisciplinato (Luca Lionello), militare aristocratico e ribelle (Gianmarco Tognazzi): nette le polarità delle 'Ultime 56 ore' che Claudio Fragasso - regista di psicologie schematiche e movimenti frenetici - confronta e infine coalizza. E questo è il dettaglio più interessante della sceneggiatura di Rossella Drudi, con l'auspicio implicito di fronte trasversale degli onesti per salvare un Paese corrotto. Ma nelle 'Ultime 56' ore si sente subito che la coalizione degli onesti non procede alla stessa velocità: il poliziotto democratico - che negozia, non spara - è figura logora, tanti se ne sono visti nei film americani; e poi ha una famiglia degna davvero di un masochista. (...) Le ultime 56 ore si trascina il fardello dei luoghi comuni e delle incongruenze, talora anche della recitazione approssimata, da soap-opera (madre e figlia di cui si è detto), con una Barbora Bobulova - spesso brava - che qui tira via il personaggio della dottoressa. Eppure, sparse qui e là per l'ora e quaranta del film ci sono una decina di minuti che vanno visti, merito soprattutto di Gianmarco Tognazzi e dei suoi morituri." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 7 maggio 2010)

"Dopo l'esilarante cammeo in 'Tutta la vita davanti' e la breve apparizione in 'Piazza Giochi' tornano in un film solo Clyde Anderson, Clyde Fergusson, Drago Floyd, Drake Floyd, Wemer Knox e Claudio Sansevero: Ovvero: Claudio Fragasso. Il regista di 'TrolI 2', 'Zombie 3' e 'La casa 5' non è più il cineasta di genere dai mille pseudonimi ma l'autore di buona fiction tv ('La banda') e film che stentano a farsi notare dopo l'exploit del '95 'Palermo Milano solo andata'. 'Le ultime 56 ore' non fa eccezione. E' un thriller in cui Gianmarco Tognazzi guida un gruppo militare che occupa un ospedale. Lo scopo è una rivendicazione nei confronti dello stato italiano. Regia sciatta, dialoghi improbabili, recitazione sopra le righe. Sul tema uranio impoverito si recuperi 'Vento di terra' di Marra. Fragasso fa un cammeo anche qui. Moscio. Come il film." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 7 maggio 2010)
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