Le spie

I Spy

USA - 2002
Le spie
In partenza per Budapest, dove metterà in palio il proprio titolo mondiale, il campione dei pesi medi Kelly Robinson si vede coinvolto in una missione imprevista e delicata. Deve collaborare con l'agente speciale Alex Scott al recupero di un missile scomparso. Lo "Switch Blade" (così si chiama il missile) é finito nelle mani del generale ungherese Gundars che ora ne sta trattando la vendita ad una rete terroristica internazionale. Accertato che Gundars è un appassionato di boxe e che sogna da tempo un incontro tra il campione americano e quello europeo, Scott arriva in Ungheria con Robinson e riesce ad infiltrarsi nel quartier generale del nemico. Quella che all'inizio sembra una facile operazione, ben presto si complica per l'irruenza di Robinson, per la mancanza di tempismo tra lui e Scott, per l'inserimento di personaggi e situazioni non prevedibili. Tra questi Rachel, all'apparenza collega di Scott ma in realtà capace di un sottile doppio gioco. Robinson vince l'incontro finale e poi va a salvare Scott. Il missile viene recuperato e fatto scomparire. A Montecarlo, 36 ore dopo, anche Rachel viene arrestata.
  • Altri titoli:
    I-Spy
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, AVVENTURA
  • Tratto da: basato sui personaggi creati da Morton Fine e David Friedkin per l'omonima serie tv (1965-1968)
  • Produzione: C-2 PICTURES, COLUMBIA PICTURES CORPORATION, SHELDON LEONARD PRODUCTIONS, TALL TREES PRODUCTIONS
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR ITALIA
  • Data uscita 21 Febbraio 2003

TRAILER

NOTE

- IL FILM HA OTTENUTO LA NOMINATION AI 'RAZZIE AWARD 2003' PER IL PEGGIOR ATTORE E LA PEGGIORE COPPIA SULLO SCHERMO (MURPHY-OWEN)

CRITICA

"Commedia spionistica con strana coppia protagonista, 'Le spie' sfiora il grado zero dell'intrattenimento cinematografico. La coppia Wilson-Murphy riesce a fare peggio di Hopkins-Rock di 'Bad Company'. Non era facile. Un bel passo falso per la regista Betty Thomas, apprezzata per '28 giorni' e, soprattutto, 'Private Parts'. Flop in Usa". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 febbraio 2002)

"'Le spie', interpretato da un Eddie Murphy ormai aldilà della rianimazione professionale, nei panni di un pugile sbruffone che sembra un Alì illuminato sulla via del rap, e Owen Wilson che è un agente segreto imbranato quanto basta, è un film comico senza battute e un film d'azione senza ritmo. Il cattivo è quella macchietta di Malcolm Mc-Dowell che dirige il suo impero del male da Budapest. Pugile, arruolato dal Presidente degli Stati Uniti, e agente speciale devono recuperare un aereo invisibile. Non manca una spia bellissima, Rachel. Il copione è firmato da quattro persone (tre delle quali temperavano le matite). Mentre 'XXX' o 'Men in Black' si applicano per immaginare un futuro dello 'standard di 007', 'Le spie' ed altri film in arrivo scavano sul fronte del comico e sono cunicoli senza uscita". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 25 febbraio 2003)

"Non si può dire che Eddie Murphy faccia spreco di fantasia. Variando sull'eterno repertorio del 'buddy movie', la commedia di nemici-amici, eccolo prodursi nell'ennesima parodia del film di spionaggio, tardivo adattamento di una serie tv anni '60. (...) La regista Betty Thomas non fa nulla per variare la formula: si limita a puntare la cinepresa su Eddie e Owen Wilson, lasciando che se la sbrighino loro". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 1 marzo 2003)

"Ispirato ad una serie televisiva di successo degli anni Sessanta, il copione ha un taglio essenzialmente farsesco. Si vorrebbe prendere in giro il genere 'spy-story', ma l'ironia è blanda e in più punti 'sbracata'. I super eroi sono sbeffeggiati, al pari dei grandi apparati spionistici internazionali, ma la comicità resta di poco peso, limitata nei bersaglie con poche emozioni auentiche. Prodotto commerciale di routine dunque, con il solito Eddie Murphy, e con un sonoro fin troppo urlato." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 135, 2003)
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