Le pere di Adamo

ITALIA, FRANCIA, DANIMARCA - 2007
Le pere di Adamo
Estate 2003. Una mattina come tutte le altre un gruppo di persone scende in corteo per la strada. Sono lavoratori precari dello spettacolo e protestano perché i sindacati sono scesi a patti con il governo francese e hanno deciso di modificare il loro sussidio di disoccupazione. Le loro urla svegliano un omino buffo che vive in un fumetto. L'omino si affaccia alla finestra e nota che le persone giù in strada assomigliano a delle nuvole, omogenee solo a distanza, in continuo movimento, capaci di seminare distruzione e dare vita allo stesso tempo e poi, anche, scomparire per poi tornare. Sembra poesia, ma forse un simile, audace parallelo è possibile. Forse tra meteorologia e politica c'è ben più di un nesso. Nell'ultimo secolo la scienza, in cerca di spiegazioni logiche, ha tentato di scomporre ogni cosa, persino i fenomeni sociali. Ma spesso la vita è più difficile e imprevedibile di un esame di laboratorio e, per capirlo, la storia del piccolo scienziato a cartoni animati si intreccia con quella di Luca Mercalli, meteorologo e climatologo italiano, e con quella di Iain McLarty, un adolescente scozzese, genio della matematica e della musica.
  • Altri titoli:
    Adam's Pears
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE, DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: ORIONE CINEMATOGRAFICA, AMKA FILMS PRODUCTIONS, IMTM FILM, OFFBEAT FILM

NOTE

- FILM REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DEL MIBAC E DELLA TORINO PIEMONTE FILM COMMISSION.

- ANIMAZIONI E GRAFICA A CURA DI MBANGA ANIMATION STUDIO.

- PRESENTATO ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2007) NELLA SEZIONE 'EXTRA'.

CRITICA

"'Le mele di Adamo' era un film danese bellissimo. 'Le pere di Adamo' è un documentario di Guido Chiesa, il regista de 'Il partigiano Johnny' e 'Lavorare con lentezza' che torna al genere che frequentò assai bene con Davide Ferrario ai tempi di 'Materiale resistente' e 'Partigiani'. (...) Più inconcludente che stimolante, 'Le pere di Adamo' cita la scuola documentaristica di Errol Morris ma esce con le ossa rotte dal confronto con gli altri lavori di questa notevole sezione Extra. Magari era il caso di parlare dei disperati precari trentenni italiani piuttosto che filosofeggiare sterilmente tra francesi comunque superprotetti, allegri climatologi con papillon e inglesini so-tutto-io. Da un regista della classe e rigore di Guido Chiesa ci aspettavamo qualcosa di più sul mondo e meno di mondo. Che il senso della vita fosse indefinibile ce lo avevano già raccontato i Monty Python. Molto meglio." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 ottobre 2007)

"Un film come questo si appoggia molto sulla forza dei suoi 'attori sociali' che devono trainare la narrazione, e se d'impatto è il mediatico Percalli e assolutamente affascinante è il giovane compositore scozzese, meno efficaci sono i due intermittenti francesi, sebbene siano attori 'di professione'. Vendetta del documentario sulla fiction?." (Dario Zonta, 'L'Unità', 22 ottobre 2007)
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