Le nostre anime di notte

Our Souls at Night

USA - 2017
3,5/5
Le nostre anime di notte
Addie Moore e Louis Waters sono entrambi vedovi, hanno ampiamente superato l'età della pensione e sono vicini di casa a Holt, una tranquilla cittadina del Colorado, dove tutti conoscono tutti. Sebbene vivano l'uno accanto all'altra da molto tempo, la loro conoscenza è però piuttosto superficiale. Poi, un giorno, Addie fa a Louis una proposta molto singolare: dormire insieme, solo per farsi compagnia. E con grande sorpresa di Addie, Louis acconsente. Così, nella penombra della notte, i due riporteranno alla luce storie del passato rimaste a lungo sepolte, liberandosi dal senso di colpa per parole ed emozioni mai espressi prima e riscoprendo l'effetto positivo che l'amore può avere, anche alla loro età.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di Kent Haruf (NN Editore)
  • Produzione: ROBERT REDFORD, FINOLA DWYER, ERIN SIMMS PER WILDWOOD ENTERPRISES, INC., NETFLIX
  • Distribuzione: NETFLIX
  • Data uscita 29 Settembre 2017

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
81 anni lui, quasi 80 lei, Robert Redford e Jane Fonda si ritrovano fianco a fianco sullo schermo nel nuovo film di Ritesh Batra (Lunchbox), prodotto da Netflix e ospitato da Venezia 74 Fuori Concorso in occasione della consegna del Leone d'Oro alla Carriera ai due grandi attori statunitensi.

Ed è un film, Our Souls at Night, che pur essendo tratto dal romanzo di Kent Haruf, sembra essere stato scritto pensando solamente a loro. Vicini di casa da molti anni, conoscenti ma non per questo intimi, Addie Moore e Louis Waters sono entrambi vedovi e conducono la propria tranquilla, monotona esistenza, in una piccola cittadina del Colorado, dove tutti conoscono tutti.

"Perché non proviamo a dormire insieme, solo per farci compagnia e addormentarci dopo aver parlato un po'?": è questa la singolare, improvvisa proposta che Addie farà a Louis. Il quale, dopo averci pensato un po', accetta. E sarà così che, ogni sera, nella penombra della notte, i due riporteranno alla luce storie del proprio passato rimaste a lungo sepolte, liberandosi in un certo modo da alcuni sensi di colpa e riscoprendo quanto l'amore, seppure in tarda età, possa rendere migliore la vita.


 

Riesce a coinvolgere ed emozionare come i migliori classici del genere, Our Souls at Night: vuoi per la classe intramontabile di due icone immortali, vuoi per la semplicità con cui Batra - dapprima assecondando anche sul piano narrativo e strutturale quel profondo senso di imbarazzo che avvolge la partenza del racconto - conduce per mano, senza intromettersi mai, i suoi due protagonisti, vuoi per i risvolti "secondari" che scaturiscono da questo incontro (splendido l'arrivo del nipotino di lei, bimbo di sette anni che grazie ai due "vecchietti" riscopre il gusto del gioco, e della vita, sopito a causa del matrimonio fallito dei due genitori), il film regala momenti di autenticità e umana tenerezza che, in tempi come questi, sono più di un semplice toccasana. Applausi.

NOTE

- FUORI CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017).

CRITICA

"(...) una rom-com della terza età tratta dal bel romanzo di Kent Haruf. (...) Più che una storia d'amore, un film sul bisogno di compagnia e di coccole, diretto con stile piano e un po' austero dall'indiano Ritesh Batra." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 5 ottobre 2017)

"Netflix mette a segno un altro colpo vincente, scritturando due meravigliosi interpreti capaci, anche solo una impercettibile espressione del volto, di dare un senso alla scena. La terza età non si arrenderà." (A.S., 'Il Giornale', 5 ottobre 2017)
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