Le morti di Ian Stone

The Deaths of Ian Stone

GRAN BRETAGNA, USA - 2007
Le morti di Ian Stone
Ian Stone è un ragazzo americano di belle speranze. Una sera, mentre torna a casa in auto, si imbatte in un corpo inerte adagiato sull'asfalto. Ian scende dall'auto per capire meglio la situazione, ma viene attaccato da quello che si rivela essere un cadavere vivente e muore travolto da un treno in corsa. Tuttavia, questa sarà solo la prima delle orribili morti che dovrà affrontare. Ian, infatti, torna in vita dopo ogni decesso, ma in un luogo e in una situazione a lui estranei e con la consapevolezza che alla stessa ora arriverà qualche oscura presenza a provocare la sua morte. Tutto ciò potrà terminare solo se riuscirà a trovare qualcuno in grado di aiutarlo ad evitare la sua ultima, tragica, fine.
  • Durata: 87'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Produzione: STAN WINSTON PRODUCTIONS, ODYSSEY ENTERTAINMENT, ISLE OF MAN FILM COMMISSION, SWFX
  • Distribuzione: MEDUSA (2008)
  • Data uscita 18 Luglio 2008

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

La serata del giovane Ian Stone non è granché. Prima si vede annullare un gol regolare alla partita di hockey, poi è costretto a riportare a casa l’amata Jenny prima di aver “approfondito” le proprie argomentazioni e, come se non bastasse, uno sconosciuto soccorso in mezzo ad una strada per “ringraziamento” lo scaraventa sui binari proprio mentre è in arrivo il treno. Si risveglia in ufficio, Ian Stone, e da quel momento comincerà a morire (e rivivere) in tutti i modi possibili, braccato da esseri demoniaci.
Apprezzato regista di spettacolari spot pubblicitari, Dario Piana torna al lungometraggio quasi vent’anni dopo il temibile Sotto il vestito niente 2 e lo fa con questo Le morti di Ian Stone, horror soprannaturale prodotto, tra gli altri, dal mago degli effetti speciali Stan Winston. Canovaccio non tra i più originali – angeli mietitori impegnati a tutelare l’esistenza della specie, angeli “caduti” convinti dall’amore a rimanere sulla terraferma e dimenticare per intero il proprio passato, dissolvenze e salti spazio-temporali con qualche spruzzatina di sangue qua e là – il film, scritto da Brendan Hood (già autore del dimenticabile They), regala molto meno del già poco che promette, aiutato in questo anche da una prova non proprio esaltante degli interpreti, da una parte il belloccio Mike Vogel, conosciuto grazie al remake di Non aprite quella porta, poi rivisto in Poseidon e Cloverfield, dall’altra la vampiresca Jaime Murray (qui Medea, sigh!), ancora cattivissima dopo aver dato non poco filo da torcere a Dexter nella seconda stagione del serial USA.

CRITICA

"Prodotto a basso costo da Stan Winston, mago del trucco, e girato da Dario Piana, pluripremiato regista italiano di spot, si basa su un'idea intrigante, ma è realizzato come tanti altri." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 18 luglio 2008)

"'Le morti di Ian Stone' è un horror estivo sceneggiato da Brenda Hood e costruito per sommatoria di parti: un po' la versione incubo della commedia 'Ricomincio da capo'; una certa quantità di splatter, da 'Saw l'enigmista' in poi; dosi omeopatiche del giovanilistico 'Final Destination'; look scippato a 'Matrix'. E, tanto per non chiudere senza un concetto, la morale della favola 'vivi come se dovessi morire oggi'." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 18 luglio 2008)
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