Le monachine

ITALIA - 1963
Due suore del convento di Quercianello, un piccolo paese del Lazio, decidono di andare a Roma per convincere il direttore di una linea aerea a modificare la rotta degli veivoli che, sfiorando quasi il tetto del convento, portano lo scompiglio fra gli alunni e minacciano di mandare in pezzi un prezioso affresco. Suor Celeste e Madre Rachele, accompagnate dal piccolo orfano Damiano e animate da una candida caparbietà, riescono a entrare nella vita privata di Livio Bertana, il direttore generale della compagnia aerea, arrivando fino a casa sua, dove vengono ricevute da Elena, attrice e compagna del direttore. Dopo una serie di peripezie, suor Celeste e Madre Rachele vincono la loro battaglia: gli aerei saranno dirottati, mentre Damiano, l'orfanello, viene adottato da Livio e da Elena che nel frattempo hanno deciso di sposarsi.

CAST

CRITICA

"Noi pensiamo che Salce sia tra coloro che, nel cinema italiano, meglio interpretano alcuni particolari sapori di un nostro clima d'oggi. Salce [...] sostiene che [...] non si tratta di un 'suo' film [...]. Si sa [...] che doveva segare l'esordio (nella regia n.d.r.) di due giovani sceneggiatori, Castellano e Pipolo, collaboratori abituali di Salce. E' in sostanza un film di sceneggiatura; è un genere di cinema indissolubilmente legato alle idee, all'inventiva dei dialoghi [...]. 'Le monachine' funziona [...] è una serie di battute abbastanza divertenti applicate ad alcune reali situazioni d'oggi con una certa pregnanza, ad alcune analogie abbastanza spiritose". (Giacomo Gambetti, 'Bianco e Nero', 11, novembre 1963).
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