Le Cronache di Narnia: Il viaggio del veliero

The Chronicles of Narnia: The Voyage of the Dawn Treader

GRAN BRETAGNA - 2010
3/5
Le Cronache di Narnia: Il viaggio del veliero
La storia riguarda nuovamente i fratelli Edmund e Lucy Pevensie che, insieme al cugino Eustachio Clarence Scrubb, ritrovano Re Caspian e con lui vivranno un'altra favolosa avventura , accompagnati anche dal topo guerriero Ripicì: risucchiati da un dipinto partiranno per un viaggio a bordo del Veliero dell'Alba. Scopo della traversata sarà ancora una volta salvare il destino di Narnia e ritrovare ritrovare il loro amico e protettore, il Gran Leone Aslan.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY, AVVENTURA
  • Tratto da: romanzo per ragazzi "Le cronache di Narnia - Il viaggio del veliero" di C.S. Lewis (ed. Mondadori, 2005)
  • Produzione: FOX 2000 PICTURES, TWENTIETH CENTURY FOX FILM CORPORATION, WALDEN MEDIA
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 17 Dicembre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Valentina Neri

E’ tempo di crescere per i protagonisti più amati dei film fantasy. E non parliamo tanto dei mutamenti fisici quanto della trasformazione dei personaggi. Harry Potter si lascia definitivamente Hogwarts alle spalle ed è pronto alla resa dei conti con Lord Voldemort, Bella Swan sta per sposare il suo Edward accettando di trasformarsi in un vampiro e Lucy Pevensie esce dall’ombra dov’era relegata nei primi due episodi per diventare la nuova protagonista delle Cronache di Narnia, giunto al terzo capitolo.
Più piccola tra i fratelli Pevensie (Peter, Susan, Edmund) Lucy è ora una ragazzina pronta a vivere a pieno tutti i rischi e le meraviglie di Narnia. Ne Il viaggio del veliero, in uscita in 3D il  17 dicembre sotto l’egida della Fox che ha rilevato il franchise dalla Disney, e lo ha affidato al regista Michael Apted, (007 Il mondo non è abbastanza) Lucy si ritrova insieme al fratello Edmund a passare l’estate da Eustachio, il loro odioso e arrogante cugino. I fratelli maggiori sono infatti impegnati: Peter con gli esami d’ammissione all’università, e Susan con un viaggio negli Stati Uniti, così ai due piccoli di casa non resta che la campagna inglese. Ma il soggiorno si rivela più entusiasmante di quanto non avessero pensato: nella stanza da letto preparata per loro, i due ragazzi trovano un quadro con un paesaggio di mare che si rivela la chiave d’accesso al mondo di Narnia. Aslan infatti lo usa per aprire un portale che trascina Lucy, Edmund e Eustachio in una nuova avventura a bordo del Veliero dell’alba, guidato dal Principe Caspian. Ad affiancarli nel viaggio non solo l’amico Caspian e il cugino, che subirà anch’esso una  positiva trasformazione, ma anche il topo parlante Reepicheep. 
Sebbene compaia una star come Tilda Swinton nei panni della Strega bianca, la vera protagonista femminile è proprio la valorosa Regina di Narnia. Anzi C.S. Lewis inventò il personaggio per affidarle un ruolo chiave all’interno della saga: è Lucy a trovare l’armadio che conduce i Pevensie a Narnia nel primo capitolo, ed è lei a convincere i fratelli dell’esistenza del mondo fantasy quando gli altri hanno dei dubbi. Ispirata ad una ragazzina cattolica di Londra che Lewis conobbe nelle campagne inglesi dove si era rifugiata per scampare dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, Lucy è un’adolescente determinata e altruista che per le sua bontà d’animo ha l’onore di vedere Aslan molto di più dei suoi fratelli.
Interpretata da Georgie Henley, ora quindicenne, che festeggiò il suo nono compleanno sul set de Il leone, la strega e l’armadio, Lucy pare avere molto in comune con la sua interprete: la ragazza supporta la SOS Children’s Villages, organizzazione che trova una casa e una famiglia ai bambini abbandonati o orfani. Nota al pubblico inglese per aver interpretato una giovanissima Jane Eyre in uno sceneggiato della BBC, Georgie ha già vinto qualche premio, tra cui lo UK Kids Choice Awards, e ora sembra pronta a conquistare il cuore degli appassionati della saga. Così come il 3D usato per questo Narnia 3: talmente sofisticato da aver richiesto due anni tra riprese e post produzione del film. Particolarmente accurata la realizzazione dei personaggi in CGI, come l’amato topo Reepicheep sottoposto ad un processo di rendering stereoscopico che ha permesso di includerlo nel film in formato 3D fin dall’inizio.  Ma la stessa tecnica è stata usata anche per molte ambientazioni del mondo fantasy: ben oltre 10,000 scene del tutto uniche, inclusi i set sul Veliero dell’alba, sono frutto di un certosino lavoro generato al computer.

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: SIMON PEGG (REEPICHEEP), LIAM NEESON (ASLAN).

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2011 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE.

- DISPONIBILE DAL 29 GENNAIO 2021 SU DISNEY+.

CRITICA

"La serie cinematografica tratta dai romanzi di Lewis su Narnia ha dovuto, sin dal suo esordio sul grande schermo nel 2005 con 'Le cronache di Narnia. Il leone, la strega e l'armadio', competere ¿ dal punto di vista dell'immaginario cinematografico ¿ con altre due serie 'simili', uscite prima e per certi versi più potenti: 'Il Signore degli anelli' e 'Harry Potter', tanto da farla sembrare una sbiadita replica di queste. Se rimanessimo sul piano cinematografico questo approccio avrebbe un qualche fondamento (sebbene ingeneroso) perché Narnia mette in gioco modalità e scenari che sembrano pescare sia da Harry Potter che dal Signore degli Anelli. (...) I primi due film della saga, 'Le cronache di Narnia II leone, la strega e l'armadio' (2005) e 'Le Cronache di Narnia. Il principe Caspian' (2008) non hanno dato prova di un autonomo dispositivo dell'immaginario, concentrando elementi ormai ampiamente metabolizzati dall'uditorio dei film di questo genere. Però (c'è sempre un però) questo terzo adattamento, 'Il viaggio del veliero', riesce a prendere finalmente il largo e spingersi in mari, non dico nuovi, ma fortemente creativi, e sin dall'inizio. Il modo, infatti, in cui i nostri piccoli eroi del mondo reale passano nel regno di Narnia è già inventivo e pieno di spunti e lettura trasversali. (...) Tutto il film è pieno di invenzioni che elaborano, come è ovvio che sia, tempi di sempre e forme consuete, ma con un impeto in più, e giocando con l'effetto sorpresa (anche il 3d ¿ che continua a non convincere dal punto di vista della resa visiva)." (Dario Zonta, 'L'Unità', 17 dicembre 2010)

"Trasposizione cinematografica numero tre della celebre saga letteraria di Lewis, la prima prodotta dalla 20th Century Fox (dopo l'abbandono della Disney) che ci riprova con il fantasy sperando in risultati migliori di quelli ottenuti con il deludente 'Eragon'. Le prime indicazioni sono positive visto che negli Usa il film ha vinto, nell'ultimo fine settimana, la sfida al botteghino contro 'The Tourist' vedremo se anche in Italia riuscirà a bissare il successo. Per scrollarsi di dosso il brutto ricordo del pessimo 'Il principe di Caspian', la regia è stata affidata ad un veterano come Michael Apted che, tutto sommato, impacchetta un prodotto adatto ad un pubblico eterogeneo per età e gusti. L'importante, sia chiaro, è sapersi accontentare perché di innovativo c'è poco o nulla anche se, rispetto al precedente episodio, di passi avanti ne sono stati fatti tanti, grazie anche all'uso azzeccato del 3D. (...) Non gli riesce, però, il miracolo di migliorare un cast decisamente poco espressivo e accattivante." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 17 dicembre 2010)
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