Le 5 leggende

Rise of the Guardians

USA - 2012
4/5
Le 5 leggende
Pitch, uno spirito maligno simile all'uomo nero, ha deciso di impossessarsi del mondo. A proteggere la speranza, le credenze e l'immaginazione dei bambini di tutto il mondo sarà un gruppo di 'Guardiani immortali' composto da Babbo Natale, dal Coniglietto di Pasqua "Calmoniglio", dalla Fata del Dentino "Dentolina", da Sandman "Sandy" e dalla nuova recluta Jack Frost...
  • Altri titoli:
    I guardiani
    Die Glorreichen Fünf
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE, FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: 3D
  • Tratto da: libro per ragazzi "Joyce William - L' uomo nella luna. I guardiani dell'infanzia" di William Joyce (ed. Rizzoli)
  • Produzione: DREAMWORKS ANIMATION
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 29 Novembre 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Angela Prudenzi
Grandi e piccini ai blocchi di partenza: arriva Le 5 leggende, ultimo gioiello animato di casa DreamWorks. Dove il 5 non si riferisce al numero delle storie raccontate, ma a quello dei protagonisti, eroi che non ti aspetteresti mai di vedere assieme. Di solito, infatti, agiscono separatamente: Dentolina dirige uno stuolo di fatine addette a recuperare incisivi e canini da latte lasciando in cambio una moneta; Sandy, l'uomo di sabbia, vola in alto spargendo una scia dorata che produce sogni incantati nelle menti dei bambini addormentati; Nord e Calmoniglio, che sarebbero poi Babbo Natale e il Coniglietto Pasquale, hanno i loro ben noti periodi di superlavoro. E infine c'è Jack Frost, adolescente birichino portatore di ghiaccio e neve. Un gruppo apparentemente male assortito che l'Uomo della Luna chiama a unire le forze contro i disegni dell'Uomo Nero, cupo essere di massima malvagità deciso a spegnere in ogni bambino la fiducia nei personaggi delle fiabe messaggeri di bontà, speranza, immaginazione. E chi può permettere che si compia un tale scempio? Certo non i nostri fantastici 5.
Si tratta, è evidente, dell'eterna lotta tra Bene e Male. Nulla è però scontato quando si mette in moto la macchina DremWorks. Facile puntare su un team bizzarro e mettere insieme diverse reminiscenze fiabesche, il difficile come sempre è creare omogeneità tra gli elementi e scartare i luoghi comuni pur restando nel solco della tradizione. La sceneggiatura di David Lindsay-Abaire ci riesce benissimo, facendo dei nostri una sorta di Avengers animati e regalando loro un surplus di comicità che li rende irresistibili. Non da meno è la regia di Peter Ramsay che scardina sistematicamente i limiti dell'animazione giocando a stupire con soluzioni visive di grande fascino, complici le immaginifiche scenografie. E valore aggiunto sono la musica avvolgente di Desplat e le continue citazioni di film di culto, per tutti Jurassic Park, che faranno la gioia dei cinefili. Ma non basta, Le 5 leggende incanta in modo speciale per la forza dei sentimenti che emana, costringendo i più piccoli a una facile immedesimazione e chi lo è stato tanto tempo fa a riscoprire il bambino che alberga in fondo al cuore di ogni adulto. Un vero piacere perdersi in questa storia divertente, commovente, edificante e dal sapore universale.

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURANO ANCHE WILLIAM JOYCE E GUILLERMO DEL TORO.

- VOCI DELLA VERSIONE OROGINALE: CHRIS PINE (JACK FROST), ALEC BALDWIN (NORTH/BABBO NATALE), HUGH JACKMAN (BUNNYMUND/CONIGLIETTO DI PASQUA), ISLA FISHER (TOOTH/FATINA DEI DENTI), JUDE LAW (PITCH), DAKOTA GOYO (JAMIE).

- FUORI CONCORSO ALLA VII EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA (2012), RICEVE IL "VANITY FAIR INTERNATIONAL AWARD FOR CINEMATIC EXCELLENCE".

CRITICA

"Film che riaccende la voglia di tornare bambini. Con in dote un bel messaggio che tocca indistintamente piccoli e grandi. Un gran bel cartone." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 29 novembre 2012)

"Spiacerà ai babbi dei mini spettatori costretti da una tambureggiante pubblicità portare loro pargoli in sala ('5 leggende' a dar retta alla gran cassa sembra il cartone «che tutti debbono vedere»). E invece i babbi sonnecchieranno a causa della scarsezza di gag fulminanti. E i bimbi pure (troppi dialoghi, la Dreamworks non è più la contafiabe di una volta)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 29 novembre 2012)
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