Last Minute Marocco

ITALIA - 2007
Last Minute Marocco
Il giovane Valerio decide di partire di nascosto per il Marocco con un gruppo di amici. La madre del ragazzo, spaventata e preoccupata per la fuga del figlio, costringe Sergio, l'ex marito e padre di Valerio, ad andare alla ricerca del gruppo. Il viaggio sarà per tutti i protagonisti, un'avventura straordinaria e indimenticabile.
  • Durata: 88'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: GIULIO VIOLATI, ROSANNA THAU, SILVIA NATILI, GIOVANNA EMIDI PER ITALIAN DREAMS FACTORY, RAI CINEMA, SBS FRANCE
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 13 Aprile 2007

TRAILER

RECENSIONE

di Boris Sollazzo
All'involuzione sulla Due cavalli. La celebre utilitaria francese accompagna tre giovani eroi (De Angelis, Vaporidis, Balducci) nel tour di Last minute Marocco. A inseguirli, prima con un Suv poi con una jeep, il padre del primo, un ottimo (non ne sbaglia una) Valerio Mastandrea. Non è la Parigi-Dakar ma solo l'ennesimo irritante viaggio di formazione giovanilistico del cinema italiano, modello "Avventure nel mondo". Se la Archibugi i suoi borghesucci debosciati li spediva in India, Falaschi (Emma sono io) sceglie il Marocco. I nostri giovani ricchi e viziati (mai che tra loro ci fosse un precario) per ritrovarsi devono fare migliaia di chilometri. Inutilmente. Per loro e per noi.

CRITICA

"'Last minute Marocco' di Francesco Falaschi, benché sia on the road non è 'Marrakech Express' 18 anni dopo: questa volta la parola d'ordine è leggerezza. Ennesima storia di crescita con contorno di fuga e viaggio. E il rischio di omologazione è dietro l'angolo. Ma i quattro ragazzi sprizzano simpatia da tutti i pori, il film scorre senza sorprese ma senza intoppi e Lorenzo Balducci va tenuto d'occhio: un giorno ci farà sognare." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 13 febbraio 2007)

"Molesta commistione tra il Salvatore di 'Marrakech Express' e le varie notti prima degli esami. (...) Sull'onda di Muccino, ma senza estri, un film di giovanilismo da marketing con l'ossessivo telefonino, una psicologia da gossip e un turismo prepagato. Tra spinelli e discoteche, diciassettenni da spot e bullismi sentimentali, il film di Francesco Falaschi perde ogni motivo di interesse, è recitato in modo dilettantesco, non si nega neanche le gite in cammello e impacchetta il tutto con una colonna sonora di fastidiosa invadenza." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 13 aprile 2007)
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