Lama tagliente

Sling Blade

USA - 1996
Lama tagliente
Karl Childers è un ritardato mentale con un passato infelice. La sua infanzia è stata uno stillicidio di supplizi e maltrattamenti inferti da una coppia di genitori fanatici e bigotti che credono sia venuto al mondo per punizione divina. La sua adolescenza è stata marcata ineluttabilmente dal suo essere stato educato in un ambiente di disadattati a seguito dell'omicidio di sua madre. Dimesso da un manicomio criminale contro la sua volontà, Karl si trova alle soglie dei quarant'anni a tornare nella cittadina natia per affrontare un'improbabile reintegrazione nella comunità civile. Il piccolo Frank Wheatley è il suo unico nuovo e vero amico; tale, da convincere la madre Linda ad accogliere Karl in casa da loro. Ma il patrigno di Frank, Doyle Hargraves, è un uomo violento, e per Karl si apre una pericolosa finestra su un passato rimosso...
  • Altri titoli:
    Reckoning
    Sling Blade - Auf Messers Schneide
    El otro lado de la vida (Sling Blade)
    La justice au coeur
  • Durata: 130'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: 'one-man-show' omonimo di Billy Bob Thornton
  • Produzione: BRANDON ROSSER, DAVID L. BUSCHELL PER SHOOTING GALLERY
  • Distribuzione: MIRAMAX INTERNATIONAL - CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

- OSCAR 1997 A BILLY BOB THORNTON PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE. THORNTON ERA STATO CANDIDATO ANCHE COME MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA.

CRITICA

"...E' un ottimo esempio di robusta sceneggiatura, illuminata regia e virtuosismo recitativo..." (Roger Ebert - Chicago Sun-Time)

"...Toccante ma mai patetico, un film avvincente, meravigliosamente interpretato e girato... Thornton si esibisce in una performance da premio Oscar...". (Time Out Film)

"Film interessante che, sullo sfondo dell'ambiente chiuso e ristretto del sud degli Stati Uniti, propone una vicenda drammatica e insieme realistica. La difficile crescita di un ritardato di mente che la famiglia non riconosce e che le strutture sanitarie cercano di allontanare si intreccia con altre, profonde situazioni di disagio sociale. Gli aspri rapporti interpersonali, la mancanza di stima e fiducia reciproca compongono il quadro di un disordine che è nella mente e nel cuore di ognuno, e poi si riversa su un tessuto sociale sfaldato e disordinato. Partito con buone intenzioni, il regista (e attore nel ruolo di Karl) preme poi troppo sul tasto del tragico, fino a toccare il melodramma e quindi ad andare un po' fuori misura. Qualche contraddizione la si verifica anche in ordine alla descrizione della pazzia di Karl, e non manca qualche concessione al patetismo. La storia procede quindi a corrente alternata." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 131, 2001)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy