LA VITA ALTRUI

ITALIA - 2000
TRAMA BREVE
Nell'Italia di oggi si intrecciano le vite di vari personaggi della media borghesia. Tutto gravita intorno ad un noto talk show televisivo di cui Valeria è la conduttrice, in crisi alla notizia dell'arresto del padre per corruzione. Uno degli ospiti è il professore universitario Riccardo Bauer, che indaga sulla scomparsa di Jessica, di cui si occupa anche Anna, un magistrato il cui marito Vittorio è uno psicanalista che ha in cura Irene, che vuole uccidere il marito, avvocato difensore del padre di Valeria.

TRAMA LUNGA
Professore universitario di filosofia teoretica, Riccardo Bauer è sposato con Carmen, ha un figlio di otto anni con un problema di crescita, e frequenta una casa di appuntamenti, dove un giorno scopre che la ragazza con cui è appena stato frequenta il suo corso all'università. Valeria conduce in tv il talk show "La vita altrui". Suo padre Giovanni, avvocato, è coinvolto in un caso di corruzione avvenuto anni prima. Valeria teme di essere a sua volta chiamata in causa e che il programma possa risentirne. Anna e Vittorio stanno pensando di andare a vivere insieme. Anna è magistrato dei minori; Vittorio è psicanalista e ha in cura Irene, ossessionata dall'idea di uccidere il marito. Il programma di Valeria riesce a fare un po' di chiarezza sulla scomparsa di una bambina, Jessica, che si presenta in diretta e scagiona l'indiziato. Giovanni ha per avvocato difensore Andreoli, marito della paziente in cura da Vittorio, che gli consiglia di patteggiare per evitare il carcere. Ricevuta una foto anonima che lo ritrae davanti alla casa d'appuntamenti, Bauer si rivolge anche lui ad Andreoli. Irene si avvelena nella vasca da bagno. Il marito chiama i soccorsi solo la mattina dopo, e quindi chiede a Vittorio di testimoniare a suo favore in tribunale. Nella nuova puntata del programma, Valeria ha come ospiti suo padre, Bauer e un gruppo moralizzatore che vuole colpire i clienti delle prostitute. Nella casa ancora vuota, Vittorio con il televisore sintonizzato sulla trasmissione, riceve in visita la figlia Caterina, che è l'allieva che era stata con Bauer all'inizio nella casa di appuntamenti.
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: ARCADIA - TELE+
  • Distribuzione: VITAGRAPH (MOIRA MIELE)

CRITICA

"Il bene e il male non sono mai divisi nella storia scritta e diretta da Michele Sordillo nel suo quarto film. Nessuno può accusare o giudicare, e quello che più interessa al regista milanese, è la costruzione dell'intreccio, illustrare con come piccoli gesti quotidiani, raccontati con semplici dettagli, possano influire sulla vita dei personaggi, senza che questi se ne rendano conto". (Rita Celi, 'la repubblica,', 23 agosto 2000).

"Nel puzzle di 'La vita altrui', che Sordillo compone con pudore e distacco tipicamente lombardi - ma purtroppo con una visibile mancanza di mezzi che non riesce a lievitare in un'invenzione di stile - si costruisce sotto i nostri occhi un'Italia che conosciamo e riconosciamo. Sordillo, aiutato da una squadra di attori tutti devoti dell'undestatement e delle mezze tinte, racconta con efficace timidezza i gesti della normalità, la quotidianità, la routine del vivere. E la sua gente per bene, così poco pittoresca, così simile all'uomo qualunque, ci lascia la spiacevole sensazione di aver spiato nella vita antieroica, modesta e tragica dei vicini di casa". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 26 agosto 2000)

"Come già appariva al suo esordio - 'La cattedra' (1990) era un'attendibile descrizione del mondo universitario con gli odi che lo corrodono, i delitti 'invisibili' che si compiono - Sordillo è regista dotato di possibilità. Per darsi un profillo che meglio consenta di individuarlo, egli dovrà mettere del tutto a fuoco il suo mondo, così sfuggente eppure così riconoscibile, Questo difficile risultato gli è quasi a portata di mano". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 27 agosto 2000)
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