La verità vi prego sull'amore

ITALIA - 2001
La verità vi prego sull'amore
TRAMA BREVE
Monica è innamorata di Lorenzo che, a sua volta ha occhi solo per Olga. Questa, dal canto suo, è amata da Luca. Uomini e donne si incontrano, per San Valentino, in casa di Elisabetta e Michelangelo, che stanno insieme da due anni anche se qualcosa, nel loro rapporto, comincia a non essere più come prima. Con loro ci sono anche Giulia e Gabriele, una coppia in apparenza felice anche se lui custodisce un segreto.

TRAMA LUNGA
Monica ama Lorenzo, ma lui resta indifferente perché è innamorato di Olga. Costei intanto accetta l'invito di Luca per fare un servizio fotografico, poi si incontra con Lorenzo: lui le regala un anello, lei dice che è stata con altri uomini e lui la schiaffeggia. Questi e altri personaggi si ritrovano per San Valentino a casa di Elisabetta e Michelangelo, che vivono insieme da due anni ma non passano un buon momento. Arrivano anche Giulia e Gabriele, Angelo e poi Gisella. Michelangelo, prima di tornare a casa, ha incontrato Midori, una turista giapponese, che gli ha detto di vederlo non in buona salute e lo ha invitato ad un nuovo incontro. A casa il gruppo, al quale si è aggiunto un garzone invitato a rimanere, cerca di parlare dell'amore. Dopo qualche intervento, tutti accettano di vedere un cortometraggio girato da Luca. Ma l'atmosfera si fa pesante, e Michelangelo decide di raggiungere in un locale la giapponesina. Tra i presenti intanto i rapporti si fanno più tesi, e finalmente Gabriele rompe gli indugi, si lancia verso Angelo, lo bacia e lui si fa abbracciare. Elisabetta intanto guarda le lastre di Michelangelo, che poco dopo torna, confessa a Elisabetta di avere un tumore ai testicoli, e quindi si apparta in camera con Midori. Tutti gli altri, esausti, si addormentano. È quasi l'alba. Lorenzo accompagna Gisella.
  • Altri titoli:
    Let's Have the Truth About Love
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: Omonima commedia teatrale di Francesco Apolloni
  • Produzione: GIANFRANCO PICCIOLI, MINO BARBERA - HERA INTERNATIONAL FILM, MICLA FILM
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA
  • Data uscita 5 Ottobre 2001

CRITICA

"Dodici personaggi in cerca d'amore. O almeno qualcosa che gli assomigli. Lo schema è quello di tante commedie galanti da 'La ronde' in poi (...) Dopo due fortunate stagioni a teatro, 'La verità vi prego sull'amore' diventa un film". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 5 ottobre 2001)

"'La verità vi prego sull'amore' non rende né più né meno di quel che promette: adattamento dell'omonimo testo teatrale di Francesco Apolloni, è un filmetto semplice e cordiale, non esente da qualche volgarità, sostanzialmente consolatorio e indulgente verso i suoi personaggi". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 ottobre 2001)

"Il film, trasposizione cinematografica di un testo teatrale del regista Francesco Apolloni, recitato da alcuni degli stessi interpreti esibitisi sul palcoscenico, è piacevole, esile, spesso banale: la verità sull'amore ovviamente non esiste, ma i personaggi seguitano a volerla cercare tra cinismi studenteschi, speranza infondate e filosofemi insensati, brutti scherzi". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 ottobre 2001)

"Guidare la coralità al cinema è ambizione degna di vecchie volpi della cinepresa, in grado di dosare ritmi e, soprattutto, capaci di strizzare da un commediante il massimo, senza darlo troppo a vedere. Ma la smania autoriale dell'Apolloni cineasta naufraga come le azioni delle Borse di questi giorni. Tutti giù per terra. Anzi: a picco". (Aldo Fittante, 'Film Tv', 14 ottobre 2001)

"Pur essendo stato assistente di Gianni Amelio e di Franco Giraldi, Apolloni non ha sufficiente padronanza per imbastire il girotondo con la necessaria coerenza stilistica. E tuttavia, quando i personaggi finiscono riuniti la sera di San Valentino per una cena che diventa una specie di psicodramma dai risvolti comico-amari, il neo regista riesce a trovare il ritmo giusto: forse perché in questa situazione di impianto più teatrale gli viene utile l'esperienza di palcoscenico". (Alessandra Levantesi 'La Stampa', 5 ottobre 2001)
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