La verità è che non gli piaci abbastanza

He's Just Not That Into You

USA - 2008
1/5
La verità è che non gli piaci abbastanza
Coppie sposate, coppie scoppiate, coppie che si stanno per formare e coppie che non si formeranno mai. Storie d'amore e di amicizia che si dipanano tra fraintendimenti ed equivoci sullo sfondo della città di Baltimora.
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SENTIMENTALE
  • Tratto da: best-seller "La verità è che non gli piaci abbastanza" di Greg Behrendt e Liz Tuccillo (ed. Salani)
  • Produzione: FLOWER FILMS
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2009)
  • Data uscita 20 Marzo 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

"Se lui non ti ama, se lui non ti sposa, se lui non ti dice mai ti amo, non farti illusioni...", predica La verità è che non gli piaci abbastanza, ma non merita ulteriori illusioni. Dal bestseller degli sceneggiatori di Sex and the City, Greg Behrendt e Liz Tuccillo, le storie variamente incrociate e uniformemente incasinate di un gruppo di ventenni e trentenni di Baltimora: al centro, i fraintendimenti e gli equivoci tra i sessi, ovvero le difficoltà del trovare un'anima - più o meno - gemella. Il materiale di partenza, per gli amanti del genere, è buono, il pubblico potenziale - e non solo, 60 milioni di dollari in 12 giorni negli Usa - c'è, il cast all-star (Jennifer Aniston, Ben Affleck, Drew Barrymore, Jennifer Connelly, Justin Long), ma la noia a cinque stelle: due lunghissime ore di incastri, dai-e-vai, toccate e fughe, tradimenti e astinenze (per scelta altrui), inframmezzati solo dai divertenti siparietti illustrativi di perfetti sconosciuti. Se la Barrymore è poco più di un cammeo, la Connelly triste più del richiesto,la Johansson tanto prosperosa quanto incolore, a convincere è solo la coppia Aniston-Affleck, protagonisti di un idillio tormentato. Ma mai quanto lo spettatore…

CRITICA

"Scappatoie autosalvifiche escogitate da menti femminili allevate con la malsana idea che se un
maschietto insulta una femminuccia è perché - sotto sotto - la desidera. Invece lui la ritiene una str... molesta, o unabottaevia, o pensa la frase del titolo. Che viene da 'Sex and the City' e ha dato origine al bestseller scritto da due sceneggiatori della serie. E dunque: gag cattivelle, massime da applicare a vite al minimo, 9 storie intrecciate di varia (dis)umanità sentimentale. Con fiato corto da telefilm glamour: intensità brillante da fuoco d'artificio. Dopo mezz'ora restano solo coriandoli di ostinato romanticismo e tanta voglia di tenerezza nel rimettere le coppie a posto." (Alessio Guzzano, 'City', 20 marzo 2009)

"Il principio è quello della 'Ronde' (...) Salvo che non si tratta del film del grande Max Ophuls, ma di un film tratto da un libretto degli sceneggiatori di 'Sex and the City' (la frase del titolo viene dalla serie), che mette in forma narrativa le cose che - si presume - dice la gente quando si confida con agli amici. E' diviso in capitoli ('se non ti telefona...', 'se va a letto con qualcun altro') e risulta potabile grazie a un gruppo di attori popolari: come Jennifer Aniston in stile 'Friends' e Scarlett Johansson, sempre più simile a Marilyn. Peso specifico pari a una piuma; ma, a confronto con certi show tv sull'amore, sembra scritto da Carver." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 20 marzo 2009)

"Tratto dall'ennesimo best-seller sentimental-filosofico americano scritto da due sceneggiatori di 'Sex and the city', 'La verità è che non gli piaci abbastanza' è, come tutto il cinema d'amore di oggi, il figlio di 'Harry ti presento Sally' e l'amico americano di 'Love actually' (2003). Lungo (129': troppi) dal cast da star system, ad incastro, con tutti gli attori impegnati ad essere crucci ed edificanti. La migliore è la sconosciuta Ginnifer Goodwin che commenta in tv 'Un meraviglioso batticuore' (1987) un pò come faceva Nanni Moretti col 'Dottor Zivago' in 'Palombella Rossa'. A parte lei, è il festival dell'estetica anestetica. Senza infamia e senza lode. Meglio il nostro 'Ex'." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 20 marzo 2009)

"Una vale l'altra, si somigliano i nomi e, le storie e i volti, quelli del Gotha della new Hollywood quasi giovane con Ginnifer Goodwin lanciata da star. Il tutto sembra un quiz estivo da settimanale per ragazze, ma è in fondo meglio articolato di altri se non fosse per la lunghezza: phfft... e l'amore si sgonfia e così pure il ricordo di un cinema usa e getta in cui è tutto finto, imbellettato per l'audience più che per il pubblico." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 marzo 2009)

"La commedia è movimentata e a tratti anche spiritosa, ma alla lunga diventa stucchevole, con l'infinito girotondo di coppie destinate ora a riunirsi ora a sfasciarsi. Di sicuro è più adatta al gentil sesso: con tutte quelle manfrine gli uomini rischiano l'orticaria." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 20 marzo 2009)
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